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MotoGP, "Sogno Honda e Yamaha, ma Ducati di più"

Iannone tra presente e futuro: "per assurdo in questi GP sono cresciuto più di Marquez. Potrai stare nei primi 5"

Le prime tre gare della stagione hanno accesso le luci su Andrea Iannone. Il pilota Pramac è un cavallo su cui puntare non solo per questa stagione ma anche per la prossima. Il suo è un nome caldo per il mercato 2015 e lui è il primo a saperlo. “I miei tifosi vorrebbero vedermi su una Honda? Da una parte mi spiacerebbe molto rompere l’accoppiata moto e pilota italiani, dall’altra vorrei una moto competitiva il prima possibile perché penso di potere fare bene”, spiega.

Ducati rimane la prima scelta per il futuro?

Ho investito su questa Casa anche se le incertezze erano molto e non me ne sono mai pentito. Ho trovato un gruppo formidabile e mi dispiacerebbe buttare al vento tutto questo tempo, ora che si vede la luce. Naturalmente valuterò tutte le alternative. Sogno Honda, sogno Yamaha ma soprattutto sogno una Ducati vincente”.

Ti impegneresti anche in un nuovo progetto, come quello Suzuki?

Non chiudo nessuna porta. Sono giovane e posso permettermi di sviluppare una moto”.

Ritorniamo al futuro più prossimo, il podio è un obiettivo realistico?

E’ un sogno e la cosa migliore sarebbe realizzarlo. Non è facile ci sono due Honda e due Yamaha ufficiali da battere più altre quattro satellite. Arrivo da due buone gara, ma il Qatar senza la caduta avrebbe potuto essere la migliore”.

Jerez potrebbe favorirti?

L’anno scorso era una delle meno peggio, quindi parto positivo considerati anche i risultati da cui arrivo. Mi piacerebbe raggiungere un traguardo importante, così come a ogni gara. La moto è migliorata, ci si può divertire. L’anno scorso finivo a quaranta secondi dai primi, in Argentina a 19. Un altro passo avanti così e saremo arrivati”.

Marquez sta dominando, tu eri riuscito a batterlo in Moto2.

Tutti i piloti migliorano in continuazione, lo ha dimostrato anche Valentino in questo inizio di stagione. Questo non significa che Marc sia imbattibile, anzi, per assurdo, sono cresciuto più io che lui in questo inizio di campionato. Ho fatto una grande salto in avanti. In questo momento io possa pensare a lui. Però mi piace ricordare le belle battaglie del passato e spero di ripeterle”.

Cosa manca?

Con questa struttura e il supporto che mi sta dando Ducati potranno arrivare risultati importanti. Io sto continuando ad allenarmi e appena la moto sarà pronta io ci sarò, penso di potere essere tra i primi cinque in MotoGP”.

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