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MotoGP, Jerez: i numeri favoriscono Lorenzo?

A Jerez, dove Marquez non ha ancora vinto, il primo di 200 GP nel 2002. Pedrosa insegue "Ago"

Le statistiche sono fatte per essere riscritte e servono più ad interpretare il passato che predire il futuro, si sa. Tuttavia, in attesa che gli assi del motomondiale scendano in pista a Jerez, vale la pena di ingannare il tempo con qualche numero. Ecco i più significativi:

– Lorenzo, 200 candeline: durante il fine settimana, Jorge Lorenzo raggiungerà un doppio traguardo, sia anagrafico che agonistico. Il maiorchino, classe 1987, compirà domenica 27 anni e, allo stesso tempo, diventerà il più giovane pilota della storia ad aver disputato 200 GP nel motomondiale. Il suo debutto? A 15 anni e un giorno, sempre a Jerez.

– Di 199 GP, Lorenzo ne ha vinti 52 (il 26.1%). Il computo totale dei podi sale a 113 (56.8%), mentre le partenze dalla pole position sono 55 (27.6%). Quello che conta di più però sono i titoli mondiali, ed il numero 99 ne ha già quattro in bacheca.

– Marquez, altro esempio di precocità: come abbiamo scritto, Marc Marquez si prepara a disputare il 100º GP della sua carriera. È il quarto più giovane di sempre a raggiungere questo traguardo, dopo Scott Redding, Jorge Lorenzo, e Sandro Cortese.

Jerez taboo per Marquez: l'enfant prodige di Honda ha vinto su 19 dei 22 circuiti nei quali ha gareggiato. Dei tre mancanti (gli altri sono Donington e Shangai), solo uno è rimasto in calendario. Indovinate quale…

– Cambio di passo: Marquez ha impiegato 33 GP per vincere la sua prima gara (Mugello, 2010). Da allora, su 67 disputati, ne ha vinti 35 (il 52.2%).

Pedrosa in scia ad "Ago": 25 vittorie e 62 podi aggiuntivi, è il record di Dani Pedrosa in classe regina. In totale, le presenze sul rostro sono 87, una in meno del sempiterno Agostini. Il pilota di Brescia, curiosamente, ha raggiunto le 88 presenze sul podio senza mai salire sul terzo gradino.

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