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SBK, Gara 2: assolo di Rea, poi Lowes e Giugliano

Quinto centro ad Assen per il britannico. Sykes il primo degli esclusi, Melandri sesto

Dopo diversi cambi di programma ed una ripartenza, la Superbike ha disputato Gara 2 ad Assen sotto una pioggia incessante ma non proibitiva. Aggiudicandosi la vittoria, Jonathan Rea ha ribadito la propria intesa con il TT Circuit (quarta vittoria in Olanda) regalando ad Honda il primo trionfo del 2014. Sul podio anche Alex Lowes (primo podio nell'anno d'esordio) e Davide Giugliano (primo podio su Ducati). Le dichiarazioni nel parco chiuso:

Rea: "Ho vinto la gara nei primi cinque giri, la moto si comportava benissimo e sono riuscito a prendere vantaggio. Sul finale ho accusato un calo, è stato difficile gestire la pressione ma fortunatamente ci sono riuscito".

Lowes: "Sapevo, da inglese, di poter essere competitivo sulla pioggia. Dopo un inizio di stagione altalenante, questo podio mi dà fiducia per il futuro".

Giugliano: "Eravamo partiti bene al venerdì invece ieri non abbiamo concretizzato. Oggi è andata bene, ho anche provato a prendere Lowes ma ho avuto qualche problema alla spalla destra della gomma. È il mio primo podio in Ducati quest'anno, e lo dedico a tutta la squadra che ha lavorato veramente tanto per arrivare fin qui".

LA CRONACA – La pioggia comincia a cadere un paio di minuti prima della partenza. La direzione gara aveva dichiarato la gara "asciutta" – e, da regolamento, avrebbero potuto effettuare un pit-stop per montare le coperture da bagnato – ma tutti i piloti rientrano ai box dopo il giro di allineamento per montare pneumatici da pioggia. Il meteo però cambia in continuazione, e la pioggia si riduce a qualche goccia nei minuti successivi. La direzione gara dichiara comunque gara bagnata (ridotta a 15 giri). Il diluvio negli ultimi minuti prima della partenza facilita leggermente la scelta dei piloti, ovvero gomma da pioggia e non intermedia.

Alla partenza, Sykes si porta in testa, ma Guintoli si porta rapidamente al comando inseguito da Rea, Sykes, Baz, Haslam, Elias, Davies, Giugliano, Melandri e Laverty. Il romano su Ducati rimonta rapidamente al secondo giro, portandosi in quinta posizione. Fa ancora meglio Elias, quarto, mentre il poleman Baz scivola fuori dalla Top 10, in tredicesima posizione. Ai box Badovini per problemi tecnici.

Guintoli va in fuga (gira in 1'58, unico insieme a Rea, comunque un secondo più lento, sotto i due minuti a giro), ma alza la mano sul traguardo mentre i commissari espongono le bandiere rosse. Le condizioni sono proibitive.

Dopo circa un'ora di attesa e diverse ispezioni, la Direzione Gara decide per una ripartenza: gara accorciata a 10 giri.

Alla partenza è Sykes a portarsi in testa davanti a Rea, Guintoli, Baz e Melandri. Nelle retrovie, Guarnoni e Badovini rimangono coinvolti in un contatto e abbandonano la gara. Rea, nel frattempo, si è portato in testa ed è braccato da Guintoli, Sykes è terzo davanti a Melandri e, più attardato, Giugliano.

I primi due prendono rapidamente un margine di due secondi, ma Guintoli cade alla "esse" finale quando stava per prendere Rea, rientrando in diciottesima posizione. A terra anche Elias.

Rea fa il ritmo in 1'54 basso, con quattro secondi di vantaggio su Sykes e Melandri, ai quali si è unito Lowes dopo aver scavalcato Giugliano. È lotta a quattro per la seconda posizione. Lowes si libera di Sykes all'ultima curva, ma Melandri e Giugliano sono in scia. Sykes è apparentemente in crisi, anche Melandri e Giugliano lo superano con relativa facilità e si mettono a caccia di Lowes, che però è l'unico a girare sotto 1'54.

È Giugliano ad emergere a quattro giri dal termine, registrando il giro veloce con un 1'53.546 e mettendo Lowes nel mirino. Gli risponde immediatamente Melandri con 1'53.369, facendosi sotto. Il ravennate però va lungo e rientra in sesta posizione. A terra anche Corti, Camier e Laverty.

La bandiera a scacchi corona il primo trionfo stagionale per Rea ed Honda, con Lowes (Suzuki) e Giugliano (Ducati) ad accompagnarlo sul podio. Seguono Sykes, Haslam, Melandri, Baz, Davies, Guintoli e Canepa, decimo e primo su EVO.

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