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SBK, Assen: Guintoli trionfa con bandiera rossa

Il pilota Aprilia incalzato da Sykes sul finale, ma duello rimandato. Terzo Rea su Honda

Le bandiere rosse tornano protagoniste nella Gara 1 della Superbike ad Assen. A cinque giri dal termine, la rottura del motore della EBR di Geoff May ha costretto i commissari ad interrompere la corsa con Sylvain Guintoli in testa incalzato da Tom Sykes. Chiude il podio Jonathan Rea, mentre il primo degli esclusi è Baz. Quinto e primo "privato" al traguardo Toni Elias, poi Marco Melandri, Chaz Davies, Leon Haslam, Alex Lowes e Niccolò Canepa, decimo e primo della EVO al traguardo.

"Non so se sarei riuscito a contenere Tom – ha ammesso a caldo il francese, ora secondo in classifica a sei punti dal campione in carica – Sul finale ero al limite, avevo spinto molto all'inizio, non senza rischiare, per prendere vantaggio con temperature fredde. Sapevo che avremmo sofferto negli ultimi giri. Non era facile, è stata una bella battaglia a distanza".

"Credo che sarei riuscito a riprendere Sylvain, anche se non so se poi sarei riuscito a superarlo – la replica di Sykes – Avevamo la moto per vincere, ma ho fatto un errore all'inizio che mi ha portato fuori pista. Peccato finire la gara così, ma queste sono le corse".

"Ero partito molto bene, ma era impossibile tenere il passo di Guintoli – ha chiosato Rea – Anche Tom mi ha superato e ha preso metri, ma anche il mio ritmo non era male e l'usura omogenea delle gomme mi ha permesso di restare a contatto. Ci serve solo un po' più di velocità per Gara 2".

LA CRONACA – Scatta bene Baz dalla pole position, ma viene infilato da Guintoli e Rea alla prima staccata, poi anche da Sykes. Seguono Melandri, Giugliano, e Davies. Il romano (unico con la morbida al posteriore) scalpita e supera subito il ravennate, prima di scivolare alla curva 12. Davanti, Guintoli tenta una mini-fuga e guadagna subito un secondo sugli inseguitori. Canepa, primo delle EVO e settimo assoluto, tiene il passo di Melandri e Davies. Chiudono la Top 10 Elias, Lowes, e Haslam. Il gruppo dal quinto all'undicesimo (Laverty) è racchiuso in un secondo.

Guintoli continua a fare il ritmo con 1'36.9 come miglior riferimento nei giri iniziali, che scende rapidamente a 1'36.5. Alle sue spalle, mezzo secondo più lento, Sykes comanda il trio con Rea e Baz alle spalle. Il britannico però commette un errore ed è costretto ad accodarsi in quarta posizione. Il terzo gruppo, guidato da Melandri, è a sei secondi. Canepa, non inquadrato, commette probabilmente un errore e si ritrova undicesimo a 14 secondi da Guintoli. A terra Laverty, scivolato in ingresso alla curva 9. Chiudono la Top 15 Iddon, Camier, Badovini, Scassa e Salom.

Sykes alza il ritmo dopo l'errore, e passa in una manciata di curve sia Rea che Baz per portarsi al secondo posto. Il campione in carica gira sui tempi di Guintoli, che però è a cinque secondi, e prende subito metri di vantaggio sugli inseguitori. Rea e Baz però rispondono per le rime, ed insieme recuperano un secondo su Guintoli. A terra anche Iddon, mentre si ritirano Yates e Fabrizio.

Guintoli, che monta due gomme dure, non riesce più a girare sotto 1'37 e perde tra tre decimi a giro e mezzo secondo al giro. Sykes si porta a tre secondi, ed anche Rea e Baz si avvicinano pur senza recuperare sul britannico. Nel terzo gruppo, nel frattempo, Elias (primo nel WUP) si porta al comando su Davies, Melandri e Haslam.

I problemi di Guintoli, che gira sopra 1'37 e mezzo, sono evidenti. Quando mancano sette giri al termine, Sykes lo mette nel mirino. Anche Rea e Baz si portano a soli due secondi di distacco. Colpo di scena a cinque giri dal termine per rottura del motore della EBR di May, che sparge olio in pista. La classifica rimane invariata: vince Guintoli, davanti a Sykes e Rea. Quarto Baz, poi Elias, Melandri, Davies, Haslam, Lowes, Canepa (10º e prima EVO al traguardo), Badovini (11º ma al traguardo non a classica), Scassa, Salom, Camier, Corti e Guarnoni.

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