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MotoGP, Marquez: ripetere Austin? non facile

Lorenzo: "battere Marc è difficile ma ora sono più vicino". Pedrosa: "due giorni positivi e un errore in qualifica"

I magnifici tre sono di nuovo riuniti sulla prima fila del GP di Argentina. C’è però qualcuno che è ‘più magnifico’ degli altri, Marc Marquez. Il piccolo diavolo ha dettato ancora una volta legge nelle libere (primo turno escluso) come in qualifica, lasciando la strana impressione di non essere neppure al suo vero limite. Gli inseguitori sono in affanno, anche se Lorenzo questa volta è più contento per il secondo posto che preoccupato per il distacco. Pedrosa, da parte sua, è sempre della partita ma fino ad ora non è riuscito a piazzare quella zampata che possa modificare gli equilibri.

Marquez, come al solito, tiene un profilo basso, come se non avesse compiuto nulla di eccezionale. “Quando si va in un pista nuova è normale che i tempi scendano molto – spiega – La pista si è gommata, anche se mi aspettavo che lo fosse di più. Comunque sono riuscito a lavorare bene con la mia squadra e ad abbassare il mio riferimento. Abbiamo trovato una buona base per domani ma sarà importante il warm up, se le condizioni miglioreranno bisognerà adattare il setup. La temperatura sarà importante per la scelta delle gomme, bisognerà gestirle attentamente. Inoltre si dovrà fare molta attenzione, perché al di fuori della traiettoria ideale la pista è molto sporca”.

Il campione del mondo sembra possa ripetere la cavalcata solitaria di Austin anche in Argentina, ma tira il freno a mano. “Qui mi sento bene in sella, ma in Texas di più. Fare una gara simile a quella di una settimana fa non sarà semplice. In quell’occasione il mio ritmo era migliore rispetto a quello che ho adesso e soprattutto qui nessun sa cosa succederà con gli pneumatici”.

Jorge LorenzoL’incognita gomme è forse la speranza a cui si può aggrappare Jorge Lorenzo che nonostante veda la luce sa che avrà “buone possibilità di lottare per il podio ma battere Marc sarà molto difficile in condizioni normali. Oggi però posso sorridere, cosa che non faccio spesso, perché sono tornato in prima fila. Non ci sono stato per solo due GP eppure mi sembra essere passato molto tempo. Qui mi sono sentito subito meglio fin dal primo giorno rispetto al Qatar e ad Austin. Prima delle qualifiche siamo riusciti a migliorare molto la moto e non sono più così lontano da Marquez. Ho un buon assetto per la gara che mi consente di salvaguardare gli pneumatici, aspettiamo per vedere cosa ci riserverà il meteo”.

L’importante sarà non commettere errori. “Se si esclude la mia prima stagione in MotoGP, non sono uno che sbaglia molto – sottolinea – E’ stata una situazione anomala, devo stare più attento ad alcuni dettagli. Però non sarà una partenza diversa dal solito”.

Con tutti i riflettori puntati sui due rivali quasi ci si dimentica di Dani Pedrosa. Sarebbe un errore, perché il catalano anche a Termas de Rio Hondo ha dimostrato di potere essere un cliente scomodo per tutti, o quasi. “Nel complesso sono stati due giorni positivi – racconta – peccato per il giro veloce in qualifica, ho fatto un errore alla penultima curva e sono finito largo. Ho provato a farne un altro, ma lo pneumatico non aveva più lo stesso grip. Mi sento a mio agio ora, soprattutto perché le condizioni della pista sono migliorate. Le gomme saranno la chiave per la gara, si sta molto piegati sia a destra che a sinistra e le coperture soffrono molto, l’anteriore come il posteriore”.

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