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Moto2, Rabat cala il tris, Pasini settimo

Pole soffiata per dieci millesimi a Zarco, nella top ten anche Corsi e De Angelis

E sono tre. Quando il gioco inizia a farsi duro, Tito Rabat spinge sull’acceleratore. Dopo Losail e Austin, la Kalex del pilota spagnolo mette la propria firma sulle qualifiche del Gran Premio d’Argentina, conquistando la pole position con il tempo di 1’43”961. Una beffa vera e propria per Johann Zarco, che dopo essere stato penalizzato di due punti sulla licenza, a causa di un contatto con Torres nelle libere, si vede soffiare la prima casella in griglia per soli dieci millesimi.

Qualifica condizionata dall’esposizione della bandiera rossa per 10 minuti a metà turno, a causa della caduta di Sam Lowes. Alla fine il pilota britannico se la cava con una botta al piede e un 22° posto che lascia l’amaro in bocca. Chi sorride invece è Xavier Simeon (anche lui penalizzato sulla licenza di un punto, per non essersi fermato in regime di bandiera rossa) terzo con la Suter a 77 millesimi dalla vetta, davanti ai debuttanti Vinales (+0.207) e Folger (+0.213), proprio quest’ultimo che aveva dominato FP1 e FP3.

Segnali di rinascita giungono da Mattia Pasini (+0.415), autore del settimo tempo alle spalle di Salom. Il pilota del team Foraward riesce a tenere dietro per soli otto millesimi Alex De Angelis, mentre nono è il compagno Simone Corsi (+0.479), che precede Nakagami.

Sorprende invece Franco Morbidelli (15°), il quale mostra soddisfazione per i  progressi riscontrati nei due giorni. La Kalex del team Italtrans è a poco più di otto decimi dalla vetta, davanti alla Suter di Aegerter. 21° posto per Baldassarri, mentre a un secondo e mezzo da Rabat, Thomas Luthi.

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