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MotoGP, QP: Marquez domina, Lorenzo secondo

In Argentina è Andrea Dovizioso il migliore degli italiani, quinto davanti a Valentino Rossi

A voler commentare le qualifiche Motogp sul circuito di Termas de Rio Hondo, verrebbe da esclamare che un dominio del genere non si era mai visto. In realtà lo strapotere di Marc Marquez sembra essere cosa consueta in questo 2014.

Il giovane campione del mondo continua a rifilare distacchi importanti a tutti gli altri contendenti, mostrando una superiorità netta, sibillina. Marquez e la Honda in questo momento sembrano una macchina perfetta e ben oliata, sopratutto in circuiti nuovi come Austin o, appunti, Termas de Rio Hondo. "Ho fatto un giro molto buono. Lo pneumatico morbido va molto bene. Siamo contenti per domani. Tutto sembra più o meno chiaro, ma vediamo la temperatura. La decisione sugli pneumatici è abbastanza difficile proprio in riferimento a questa variabile" Due run, due giri veloci che hanno letteralmente spiazzato gli avversari. Marquez è stato l'unico pilota a scendere sotto il muro del minuto e 38, chiudendo in 1'37.683.

Come l'araba fenice, risale la china Jorge Lorenzo, visibilmente soddisfatto per il lavoro svolto in questo fine settimana, che chiude in seconda posizione questo turno ufficiale di qualificazione, non nascondendo qualche riserva per quanto concerne il consumo degli pneumatici:

"Sono molto contento di tornare in prima fila. Abbiamo fatto un buon lavoro con la moto. Abbiamo fatto una modifica che ci ha portato avanti. Per la gara sarà dura perchè le gomme calano ad un certo punto. Però ci troviamo davanti per la partenza. Vediamo domani"

La prima fila è stata chiusa da Daniel Pedrosa. Il pilota di Sabadel ha commesso un piccolo errore nel suo primo giro veloce che lo ha leggermente penalizzato, come confermato dallo stesso Pedrosa a caldo in parco chiuso: "Bisognava sfruttare la gomma al primo giro, non ero male, ma ho sbagliato all'ultima curva. Al secondo run ho migliorato ma la gomma stava calando. Abbiamo fatto però un buon lavoro però per la gara. Speriamo di partire bene e fare una buona gara".

Tra tante Motogp ufficiali, ad aprire la seconda fila, in quarta posizione, si è inserito uno specialista del giro secco, quell'Aleix Espargaro ottimo interprete con la sua Yamaha Open (e gomme soft), che chiude la sua giornata con il crono di 1'38.794, davanti ad Andrea Dovizioso decisamente soddisfatto del proprio giro veloce ma, sopratutto, per aver risolto alcuni problemi in vista della gara: "La seconda fila è perfetta. Sono molto contento per il lavoro fatto da stamattina. Eravamo veloci sul singolo giro, ma lenti sul passo. Abbiamo studiato molto e la situazione è proprio migliorata, nell'ordine dei 2 secondi. Mi è venuto un bel giro in qualifica: belle sensazioni! Gestire le gomme però sarà difficilissima come non mai. Oltre che la velocità, farà la differenza chi sarà veloce senza aggredire. Noi ci proveremo".

Dietro la Ducati ecco Valentino Rossi, sesto con il tempo di 1'38.949, e staccato mezzo secondo dal proprio compagno di squadra. Settima posizione per Bradley Smith che precede Andrea Iannone e Stefan Bradl, sfortunato protagonista di questa sessione di qualifiche. Il tedesco del team LCR è infatti incappato nel più classico degli high-side in uscita di una curva con leggera pendenza a salire. Mono posteriore che evidentemente va in sag negativo, perdita di grip immediato e caduta che relegano Bradl in nona posizione.

Decima piazza per Alvaro Bautista davanti a Pol Espargaro e ad un Nicky Hayden che per la prima volta è riuscito a superare la tagliola della QP1.


RESOCONTO DELLA FP4


FP4 - Nell'ultima sessione di prove libere, quasi scontata la prima posizione di un Marc Marquez sempre più a suo agio tra le curve di Termas de Rio Hondo. Lo spagnolo ha chiuso questa FP4 in 1'39.103, poco più di tre decimi meglio rispetto al suo compagno di squadra Dani Pedrosa, il cui miglior riferimento cronometrico si attesta a 1'39.485. Terza posizione per la Yamaha, ma non stiamo parlando ne dell'esemplare del team ufficiale, ne tantomeno di quella del team Tech3, quanto della Open del team NGM Forward guidata da Aleix Espargaro. Quarta posizione per Valentino Rossi davanti ad Alvaro Bautista ed Andrea Iannone. Ottava posizione per Jorge Lorenzo, preoccupato anche per il consumo delle gomme. Il maiorchino comunque non sembra aver cercato il riferimento cronometrico, concentrandosi principalmente sul lavoro per la gara. Da segnalare come solo quattro piloti sono scesi sotto il muro del minuto e 40 secondi: Marquez, Pedrosa, Aleix Espargaro e Rossi

 

CRONACA DELLE QUALIFICHE

QP2

- Bandiera a scacchi: Marc Marquez domina queste qualifiche, risale la china Jorge Lorenzo

- Ultimo tentativo pr Valentino Rossi che sul traguardo però non migliora e chiude sesto dietro a Dovizioso

- Arriva Pedrosa che si prende la terza posizione a 968 millesimi di secondo da Marquez

- Incredibile Marc Marquez! 1'37.683, mezzo secondo meglio rispetto al suo riferimento

- Arriva Jorge Lorenzo e conquista la seconda piazza

- 01.15: grande prestazione di Dovizioso, secondo, sopravanzato però da Espargaro

- 02.10: Attenzione a Lorenzo, ma Marquez è già 3 decimi sotto al suo miglior intertempo.

- Solo 27 millesimi al T2 di ritardo tra Pedrosa e Marquez. Il pilota di Sabadel sta sfruttando ogni cavallo della propria moto, ma al T3 torna a 119 millesimi di ritardo. Ultima curva Pedrosa arriva largo e chiude con 735 millesimi di ritardo su Marquez

- 03.57: primi giri cronometrati: Pedrosa sarà il primo big a segnare un giro veloce che al T1 ha 159 millesimi di ritardo.

- Per il momento il distacco inflitto da Marquez a tutti è impressionante. Dietro lo spagnolo c'è Aleix Espargaro, ma a 8 decimi. Lo stesso distacco lo ritroviamo dal secondo all'undicesimo!

- Dopo il cambio gomme, tutti i protagonisti tornano per l'ultima uscita

- La classifica dopo i primi run: Marquez, Espargaro, Pedrosa, Lorenzo, Bradl, Rossi, Smith, Dovizioso, Bautista, Iannone, Pol Espargaro e Hayden.

- 07.50: Jorge Lorenzo si migliora è sale in quarta posizione. Il distacco però è ancora importante dalla vetta occupata da Marquez.

- 08.20: Valentino Rossi prova un secondo run: rimane quinto perdendo molto nel quarto stint

- 09.00: Valentino Rossi chiude in 1'39.421, quinto.

- 09.40: primo riferimento cronometrico per Lorenzo: 1'39.578 che lo relega in settima piazza

- 10.28: caduta per Stefan Bradl: qualifiche finite per il tedesco che ha perso il posteriore nel più classico degli High Side

- 11.00: incredibile già Marquez che gira in 1'38.227, un tempo pauroso. Nove decimi meglio del suo tempo nella FP3

- 11.30 primo riferimento cronometrico per Bautista: 1'39.5 sopravanzato da Bradl che gira in 1'39.2

- Dai box segnalano che Marc Marquez ha una media anteriore

- 12.00 finalmente esce anche Jorge Lorenzo.

- Il primo a lanciarsi è Alvaro Bautista, seguito da Bradl e Smith

- 15.00 si parte con la seconda e decisiva sessione di qualifiche.

 

QP1

- Bandiera a scacchi: passano in Q2 Bradley Smith e Nicky Hayden. Terzo tempo per Scott Redding davanti a Colin Edwards, Abraham, Aoyama, Hernandez, Parkes, Pirro, Laverty, Barbera, Di Meglio, Petrucci.

- Dentro di nuovo Smith che sta rischiando l'esclusione. L'alfiere Tech3, ha 391 millesimi di vantaggio al T2. Sul traguardo l'inglese gira in 1'39.888 e torna in prima posizione.

- 02.00 - Attenzione a Scott Redding che accende un casco rosso al T3, che ha 45 millesimi di vantaggio. Sul traguardo, solo 37 millesimi di ritardo su Bradley Smith. Terza piazza per l'alfiere Honda Gresini

- 03.02 - Ci prova anche Colin Edwards che chiude però in terza posizione, a due decimi dal secondo posto occupato ora da Bradley Smith

- 04.00 - Nicky Hayden sforna una grande prestazione, con un ottimo T3, e si porta in prima posizione con crono di 1'40.198

- 09.00 - Smith passa in prima posizione, non senza qualche rischio all'ultima curva. 1'40.287 il riferimento cronometrico dell'inglese. Seconda posizione per Colin Edwards

- 10.00 - Edwards, Redding, Hernandez, Aoyama, Hayden, Barbera, Laverty, Pirro, Di Meglio, Petrucci, Abraham, Parkes.

- 15.00 - Time attack per gli ultimi due posti del Q2.



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