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MotoGP, FP3. Rossi morde la coda a Marquez e Pedrosa

In Argentina le due Honda ancora in testa ma distacchi contenuti. Dovizioso 5°, Lorenzo 7°, Iannone 8°

Ci sono ancora due Honda davanti a tutti nel terzo turno di prove libere a Termas de Rio Hondo, ma i distacchi abissali di ieri sono scomparsi. Marc Marquez ha mantenuto la prima posizione, ma è riuscito a limare poco più di un decimo dal tempo di ieri. Il campione del mondo ha fatto segnare 1’39”171, appena un decimo e mezzo più veloce del compagno di squadra Dani Pedrosa.

La pista oggi è in condizioni migliori e tutti i piloti hanno preso le misure, così i primi sette sono divisi da poco più di sei decimi. A inseguire la coppia HRC c’è Valentino Rossi. Il pesarese ha iniziato il turno con la gomma dura al posteriore facendo un long run in modo da verificarne la durata. Inoltre dovrebbe anche avere provato il forcellone 2013 (quello usato dalle Yamaha del team Tech3) che dovrebbe stressare meno lo pneumatico. Sul finale del turno il Dottore ha spinto per cercare la prestazione massima e si è fermato a 0”287 da Marquez.

Dietro all’italiano c’è un’altra Yamaha, quella Open di Aleix Espargarò che con la gomma morbida è ad appena quattro decimi da Marc. Buon quinto posto per Andrea Dovizioso, che solo alla fine sella sessione è riuscito a migliorare il suo tempo di ieri. Il forlivese si è fermato a 0”586 dal primo.

Chi fatica ancora è Jorge Lorenzo, settimo dietro a Stefan Bradl. Il maiorchino è a sei decimi da Marquez e nelle posizioni di vertice ma solo le qualifiche riveleranno se si sia nascosto o meno nelle libere. Dietro a Jorge c’è Andrea Iannone, che lamenta forti dolori al collo dopo la violenta caduta di ieri. Il pilota Pramac (primo sopra il 1’40”), precede Alvaro Bautista e Pol Espargarò. Quest’ultimo è stato protagonista di una violenta caduta all’ultima curva dopo avere perso il posteriore in entrata. Solo una leggera ferita al dito mignolo della mano sinistra per lui.

I primi esclusi dall’accesso diretto in Q2 sono Bradley Smith e Yonny Hernandez. Dietro di loro, Edwards, Haydem, Redding e Pirro (16°). Ancora in difficoltà Danilo Petrucci, solo 21°.

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