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SBK, Assen, FP3: Sykes e Baz braccano Giugliano

Il ducatista 1º con il tempo della FP2. Rimontano le Kawasaki ufficiali, Melandri solo 11º

Un cielo nuvoloso ma, per ora, senza pioggia ha accolto i piloti della Superbike ad Assen, in pista per la terza sessione di prove libere, decisiva per l'accesso alla Superpole ma anche per provare nelle condizioni di asfalto più freddo che potrebbero (meteo permettendo) simulare quelle della gara mattutina di domani.

Resiste il miglior tempo di 1'35.396 siglato ieri da Davide Giugliano nella FP2. Il romano, a lungo in pista con gomma usata anche per verificare l'usura degli pneumatici, ha però girato mediamente un secondo più lento nel terzo turno, ed è apparso visibilmente a disagio, lamentando un certo nervosismo della sua Panigale. Il più veloce al mattino è stato invece Tom Sykes, anch'esso impegnato in prove di durata, autore di un 1'35.716 (+0.320). Il passo del campione in carica è impostato a 1'36 basso con gomma usata.

Risale anche il compagno di squadra Loris Baz, ora terzo (+0.363), rallentato da un inconveniente tecnico durante la FP2 ma rapidamente in grado di ritrovare lo smalto che lo ha contraddistinto in questo inizio di stagione. Chiudono la Top 5 Jonathan Rea (+0.494, senza aver migliorato rispetto a ieri) e Sylvain Guintoli (+0.506, che ha invece limato sette decimi in configurazione da qualifica). A fare da contraltare al recupero del francese, preoccupa la situazione di Marco Melandri. Il ravennate, nonostante abbia provato diverse modifiche, ha a lungo navigato in tredicesima posizione per poi finire undicesimo, alle spalle anche della RSV4 "clienti" di Toni Elias (+0.780). "Macio" sarà dunque costretto a guadagnarsi l'accesso alla SP2.

Sesto Eugene Laverty (+0.630), davanti ad un sorprendente Niccolò Canepa (+0.670) sulla Panigale EVO del team Althea, Toni Elias, Alex Lowes e Leon Haslam. Questi gli ultimi in grado di ottenere l'accesso diretto alla SP1. A testimonianza del grande equilibrio tra piloti e costruttori, i primi undici sono racchiusi in nove decimi.

Il turno è stato interrotto da bandiera rossa nelle fasi iniziali per olio alla curva 1 sparso dalla BMW EVO di Peter Sebestyen (non qualificato poiché oltre il 107% del miglior tempo), scivolati anche Haslam e Toth e Rea, fortunatamente tutti senza conseguenze fisiche. Bandiere estratte anche a tre minuti dal termine, per controllare nuovamente le condizioni dell'asfalto alla prima curva.

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