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MotoGP, Ducati: passi avanti ma è allarme motori

Dovizioso: "problemi di gomme, al momento non si può fare la gara". Iannone: "guasto tecnico a 330 km/h"

Per fortuna il regolamento gli permette di avere dodici motori perché Ducati oggi ne ha persi due in un turno solo. Il primo a doversi fermare fra una nuvola di fumo bianco è stato Andrea Dovizioso, “mi è andata bene – racconta – Non avevo ancora impostato la curva, la moto era dritta e sono stato abbastanza pronto da tirare subito la frizione. Mi sono fermato nella ghiaia. Ho visto quello che è successo a Iannone, a lui è andata peggio”. In effetti il suo omonimo è stato protagonista di una caduta violenta dopo il bloccaggio repentino della ruota posteriore. Una situazione strana per la Rossa, che lo scorso anno aveva avuto qualche problema con Hayden, ma non è mai sembrata così fragile.

Il Dovi è comunque riuscito a finire il turno in quinta posizione, a 1”729 da Marquez, sette decimi dal primo degli ‘umani’, Pedrosa. “E’ stato un turno un po’ movimentato. Non abbiamo avuto la possibilità di fare molti giri, e su una pista nuova ce n’è sempre bisogno, a causa di un problema al motore della mia Desmosedici – racconta - Nonostante questo sono riuscito ad essere veloce, e credo di aver interpretato abbastanza bene questo nuovo tracciato. Sicuramente i tempi domani caleranno, l’asfalto non è ancora in condizioni normali, ma per ora abbiamo tutti un grosso problema con il consumo delle gomme e al momento non è possibile fare i 25 giri della gara. Spero però che domani le condizioni della pista miglioreranno. Il tempo l’ho ottenuto con la gomma morbida, perché quando stavo usando la gomma dura ho avuto un problema al motore e quindi ho dovuto cambiare moto”.

E’ presto per fare previsioni sulla gara?

Abbiamo grossi problemi con le gomme, anche durante le libere è difficile fare più di 4 o 5 giri tirati. Non riusciamo a essere ancora costanti, per esempio le Yamaha sono un po’ meno veloci ma tengono un ritmo migliore”.

Andrea IannoneAnche Andrea Iannone è soddisfatto della sua partenza, nonostante la botta rimediata. “Non sto troppo male, poteva andare peggio – afferma – In quel punto arriviamo a 330 km/h, non sappiamo ancora bene cosa sia successo. Sicuramente è stato un problema tecnico ma gli ingegneri stanno ancora analizzando i dati”.

Caduta a parte come giudichi questa prima giornata?

Nel mattino sono stato veloce e ho ottime sensazioni con la pista. Dobbiamo continuare a lavorare perché abbiamo provato due soluzioni di setting diverse ma, a causa della caduta, non abbiamo ancora capito quale sia la migliore. Come ideal time sono solo a tre decimi dal Dovi, quindi il potenziale c’è. Il problema è la gomma posteriore, si distrugge”.

La pista ti piace?

Direi proprio di sì, soprattutto c’è tanto calore da parte dei tifosi. Oggi era solo il primo giorno ma le tribune erano già piene. Hanno molta passione”.

Più in ritardo Michele Pirro chiamato a sostituire Crutchlow: “è stato un turno un po’ difficile, però abbiamo ottenuto delle buone indicazioni per domani. Oggi non ho usato la gomma morbida perché avevo bisogno di migliorare il mio feeling con la moto. Sono fiducioso perché la GP14 va bene: mi manca solo il ritmo ma domani sono fiducioso di riuscire a risalire in classifica. La moto di Cal è leggermente diversa a livello di setting rispetto a quella che normalmente uso io nei test: la pista però è nuova per tutti e sono io a dovermi adattare alla moto. Domani in ogni caso conto di essere più vicino alle altre Ducati”.

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