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MotoGP, Marquez: non do peso alla classifica

"Mi aspetto che i rivali si avvicineranno". Pedrosa: "mattinata inutile ma nel pomeriggio ho raccolto dati importanti"

La mattina ha scherzato, il pomeriggio ha fatto sul serio. Marc Marquez è tornato sugli stessi livelli del Texas, quando sembrava essere sceso da un altro pianeta e i distacchi con gli avversari si misuravano a secondi. Nella prima giornata, il piccolo diavolo ha fatto il bello e il cattivo tempo, unico a girare sotto il 1’40” e a interpretare il tracciato come se guidasse una moto da dirt track.

La sua strategia è stata opposta a quella di Lorenzo, nel primo turno ha risparmiato le gomme mentre nel secondo è andato all’attacco. Anche questa pista sembra adattarsi alle sue caratteristiche e a quelle della Honda, un’accoppiata che non sta mostrando nessun tallone di Achille

E’ stata una giornata divertente, è sempre interessante imparare le diverse curve e i loro segreti in un nuovo circuito – sorride il campione del mondo - I turni di prove libere scorrono più veloci. Un po’ mi ha condizionato la prima sessione di prove, in cui ho sacrificato la ricerca del tempo per non sprecare gomme. Ci è servito per avere più pneumatici per il fine settimana. Questo pomeriggio abbiamo avuto un turno più normale e la pista è migliorata molto. Ho potuto provare le due mescole, sia la più morbida che la più dura Anche la durata delle gomme mi è sembrata migliore e penso continuerà a migliorare nei prossimi giorni. Sono felice di come è andata ma dobbiamo continuare a lavorare. In questo momento non guarderei troppo alla classifica perché domani cambierà molto e saremo tutti più vicini”.

Dani Pedrosa è riuscito a contenere i danni, anche se è significato stare a un secondo di distanza dall’imprendibile compagno di squadra. Anche il catalano ha risparmiato le gomme nei primi 45 minuti per poi concentrarsi nel secondo turno.

Tutto considerato è stato un buon primo giorno, siamo riusciti a girare sull’asciutto – la sua analisi - L’asfalto questa mattina era molto sporco e si distruggevano immediatamente, perciò non siamo stati capaci di fare molti progressi. Nel pomeriggio le condizioni erano migliori e abbiamo avuto l’opportunità di fare qualche giro veloce, provando diverse cose sulla moto. Sono riuscito a essere più costante e raccogliere dati che ci saranno utili per domani”.

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