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SBK, Assen. Giugliano primo con caduta

FP2: il romano toglie quasi 1.5'' e si porta in testa. Solo Rea resiste. Terzo Sykes

Una caduta (senza conseguenze) sul finale non ha impedito a Davide Giugliano di aggiudicarsi la seconda sessione di prove libere della Superbike ad Assen. Il romano ha limato circa un secondo e mezzo rispetto al turno del mattino, fermando il cronometro sul tempo di 1'35.396, già più veloce del 1'35.893 che fu il giro veloce in gara lo scorso anno (in condizioni comunque più fredde) di Tom Sykes.

Giugliano ha staccato nettamente gli avversari in sella ad una Panigale apparsa particolarmente duttile, facendo registrare il miglior tempo in tutti i settori tranne il secondo, dove accusa comunque meno di un decimo.

Alle sue spalle, Jonathan Rea (il più veloce al mattino, ora a +0.484) è stato l'unico pilota in grado di contenere il distacco entro il mezzo secondo. Sul passo, al momento, i due si equivalgono (1'36 basso registrato con relativa facilità). Restano invece più attardati Tom Sykes (+0.750), Alex Lowes (+0.823) e Chaz Davies (+1.021), tutti sugli scudi nelle prime fasi.

Migliora di soli due decimi Loris Baz, che scivola dalla seconda alla sesta posizione (+1.053). Turno più positivo per Eugene Laverty su Suzuki, che ha girato solo con mescole medie al mattino per poi approfittare della gomma morbida per togliere sei decimi (+1.071).

Ancora indietro la coppia ufficiale di Aprilia composta da Sylvain Guintoli e Marco Melandri, che continuano a girare su tempi fotocopia. Questa volta è stato il francese a precedere il compagno di squadra (per soli 37 millesimi), una magra consolazione visti i distacchi accusati, +1.274 e +1.301, che li relegano in ottava e nona posizione rispettivamente.

Niccolò Canepa continua a comandare la pattuglia delle EVO, in undicesima posizione assoluta (+1.646) ma il vantaggio del genovese su Leon Camier (dodicesimo e quasi 1.5'' più veloce rispetto alla FP1) si è ridotto notevolmente ed ora ammonta ad un solo decimo. Chiudono la zona punti provvisoria Toni Elias (Aprilia), Ayrton Badovini (Bimota EVO) e Sheridan Morais (Kawasaki EVO). Gli altri italiani: diciottesimo Claudio Corti, ventunesimo Luca Scassa, ventiduesimo Michel Fabrizio, ventiquattresimo Alessandro Andreozzi.

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