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MotoGP, FP1. Brilla Lorenzo, Honda in ombra

In Argentina, Jorge precede Aleix e Butista. Quarto Iannone, 10° Rossi. Solo 14° Marquez

I piloti della MotoGP hanno avuto il primo assaggio della pista di Termas de Rio Hondo, non certamente ancora nelle migliori condizioni. “L’asfalto è molto scivoloso, nelle curve a destra è quasi impossibile aprire il gas. La gomma patina tanto”, ha spiegato Iannone dopo i primi minuti in pista. Logico che i tempi saranno destinati ad abbassarsi – e molto – nei prossimi turni, quando l’asfalto si gommerà.

Intanto il primo riferimento lo ha piazzato Jorge Lorenzo. Il maiorchino è partito molto cauto per poi tentare l’attacco al tempo negli ultimi minuti. Jorge ha portato la sua M1 davanti a tutti con il tempo di 1’42”804, realizzato con la gomma più dura. Dietro di lui un’altra Yamaha, quella Open di Aleix Espargaro che, utilizzando lo pneumatico più morbido, si è fermato a quasi mezzo secondo da Lorenzo.

La prima Honda è quella satellite di Bautista (che insieme a Bradl e Barbera aveva girato qui lo scorso anno). Alvaro è terzo con un ritardo che supera già gli otto decimi. Quarto posto con Andrea Iannone (anche lui con la morbida) che avrebbe potuto limare ulteriormente il proprio tempo senza un errore alla penultima curva nel suo ultimo giro lanciato. Il pilota Pramac è stato l’ultimo a contenere il gap da Jorge sotto il secondo.

Quinto e sesto posto per le Yamaha Tech3 di Smith ed Espargaro, davanti alla Honda di Bradl e alla Ducati di Andrea Dovizioso (a 1”292). Ottima prestazione di Hayden con la Honda Open, 9°, mentre con la stessa moto Redding è 11°.

Fra i due Valentino Rossi, che dopo essere partito bene è scivolato fino al 10° tempo. Gli ultimi passaggi il Dottore li ha fatti con la gomma dura, ma non è riuscito ad abbassare il proprio riferimento. Peggio è andata alle Honda ufficiali con Marquez 14° e Pedrosa 16°. Marc (che ha fatto tutto il turno con la stessa gomma che ha evidenziato un consumo importante) ha staccato il suo miglior tempo al terzo giro senza più riuscire a migliorare e paga 2”299, Dani addirittura quasi tre.

Da segnalare il 12° posto di Michele Pirro, che corre in sostituzione a Crutchlow, e il 18° di Danilo Petrucci. Una sola caduta nel corso del turno, quella di Laverty alla curva 5.

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