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SBK, Assen: Rea beffa Baz, terzo Giugliano

FP1: il pilota Honda svetta sul finale, ma il francese ha il passo. Melandri settimo su Aprilia

Dieci piloti in un secondo ed i primi otto in sei decimi, questo è il verdetto del primo turno di prove libere della Superbike ad Assen. In condizioni di asciutto (il bollettino meteo cambia in continuazione, fatta eccezione per la pioggia prevista per domenica), il più veloce è stato Jonathan Rea, autore di un 1'36.549.

Il pilota Honda, che conosce il TT Circuit come le proprie tasche data la vicinanza del reparto corse Ten Kate, ha martellato sul cronometro fin dalle prime fasi, precedendo nell'ordine Loris Baz (+0.073), Davide Giugliano (+0.255), Tom Sykes (+0.403), e Eugene Laverty (+0.482). Da notare come Rea, che non ha il miglior tempo in nessuno dei settori, abbia fin qui trovato l'assetto più equilibrato del lotto. Baz, comunque, scalpita: su cinque intertempi, il francese è il più veloce in tre (T1, T3,  e T4). Il 21enne su Kawasaki si è anche impegnato in un mini long-run da nove giri, sette dei quali sotto 1'37, segno che la Ninja è competitiva anche sul passo.

L'equilibrio sostanziale è comunque confermato anche dal punto di vista dei costruttori, con quattro Case nelle prime cinque posizioni. Restano comunque dei margini di miglioramento, se si considera che il giro veloce in gara lo scorso anno fu un 1'35.893 siglato dal campione in carica Sykes.

Turno positivo anche per Alex Lowes su Suzuki, che ad Assen ha già corso (con la BSB), al contrario della maggior parte delle piste in calendario. Le condizioni fisiche del britannico (sesto nella FP1), infortunatosi al piede in Australia, continuano a migliorare. A darne prova, è stato proprio il rookie a fare la lepre nelle fasi iniziali del turno.

Spicca invece l'assenza delle Aprilia ufficiali dalle posizioni più alte della classifica provvisoria. Sylvain Guintoli, che ad Assen vanta un record favorevole con una vittoria e due podi nelle ultime due stagioni, si è dovuto momentaneamente accontentare dell'ottavo posto (+0.672), mentre Marco Melandri è stato 12 millesimi più veloce, risalendo fino alla settima posizione ma soffrendo ancora nel T3 e T5, dove accumula pressoché tutto il proprio distacco.

Tra le EVO, Leon Camier ha fatto da apripista per poi essere superato di slancio nella seconda metà del turno da Niccolò Canepa, nono in classifica (+1.035) e davanti alle SBK "pure" di Leon Haslam (11º), Chaz Davies (12º) e Toni Elias (16º). Da segnalare anche il dodicesimo e tredicesimo posto rispettivamente di Christian Iddon (+1.662) ed Ayrton Badovini (+1.806) sulle Bimota EVO schierate dal team Alstare (in attesa di omologazione). Gli altri italiani: diciottesimo Michel Fabrizio, 20º Claudio Corti, 21º Luca Scassa, 25º Alessandro Andreozzi.

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