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MotoGP, Lorenzo: sulla carta è una pista per me

Jorge ottimista per Termas de Rio Hondo: "non guardo la classifica, l'importante è tornare competitivo"

Jorge Lorenzo è il primo a saperlo: non può più sbagliare. I sei punti in classifica dopo due gare dicono tutto, descrivono il momento difficile in cui il maiorchino si trova invischiato. Ora l’importante è ritrovare la bussola e tornare a essere veloce come può essere. “Sono situazioni che possono succedere – spiega – Si cerca di andare sempre al massimo, di vincere. Per ogni sportivo è difficile e ogni tanto capitano dei momenti ‘no’. È andata così”. Jorge vuole lasciarsi al più preso alle spalle ciò che è accaduto. “Ho perso la concentrazione e ho fatto un errore – ripensa ad Austin – Pensavo ad altro, ma è finita lì”.

Il suo campionato – come lui stesso ha detto – riparte dall’Argentina. “Ieri ho fatto un giro a piedi, oggi cinque in scooter – dice – La pista mi piace molto, mi sembra richieda una guida fluida, teoricamente dovrebbe adattarsi bene alla Yamaha e al mio stile. Sono tutte curve scorrevoli, da terza e quarta marcia, ce n’è solo una stretta, da prima. Per ora ho memorizzato le curve, quando salirò in moto capirò di più, come i punti di frenata”.

Lorenzo non dà nulla per perduto. “Ho pochi punti, lo so, ma il campionato è solo all’inizio – sottolinea – Al momento non è la classifica a preoccuparmi, quello che mi interessa è ritornare competitivo, come lo ero nelle ultime gare della scorsa stagione”.

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