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Vespa GTS 300, ritorno al futuro

ABS, Traction Control, Multimedia Platform. E l'emozione di guidare un Mito

Vespa GTS 300, ritorno al futuro

C'era una volta la Vespa. Subito dopo si entrava nel regno delle 'motoleggere' 125, ma le prime impennate si facevano con lei, modificatissima, tanto da esser guardata con rispetto - pena brutte figure - da chi aveva già fatto il passo verso le ruote alte.

OK, ce ne rendiamo conto, stiamo parlando ad un pubblico datato, ma chi almeno una volta nella vita non ha guidato, o desiderato guidare, una Vespa?

Pilotare uno dei modelli d'epoca sarebbe una sfida anche per qualche motociclista dell'ultima ora: cambio a mano, sulla sinistra, freno posteriore a pedale sulla scocca.

E l'avviamento, poi: un'arte. Il colpo di pedivella doveva essere quello giusto, un po' come attaccare discorso con una bella ragazza. Se la partenza era sbagliata l'unico modo per continuare l'amicizia era spingerla: prima dentro, qualche passo all'indietro per mettere il motore in compressione e poi via! culata sulla sella, alla Agostini, sperando che si avviasse.

Tutta roba del passato. Oggi l'evoluzione della Vespa, nella sua ultima incarnazione, la GTS e GTS Super 300, dopo averci viziato con un monocilindrico a 4 tempi, 4 valvole, raffreddato a liquido, a iniezione elettronica, capace di fornire una potenza massima di 22 CV a 7.500 giri ed erogare una coppia massima di 22,3 Nm a soli 5.000 giri, ci stupisce con il controllo di trazione ASR.

Del sistema di frenata ABS a due canali e della nuova sospensione anteriore ESS nemmeno vi parliamo. Sono novità relative, ma il traction contro su una Vespa! Beh, ragazzi, questo va al di là di ogni nostra più ardita immaginazione.

Dunque partiamo da qui, dando per scontato che oggi la Vespa parte al primo colpo (bella forza, l' avviamento è elettrico), il cambio manuale è sparito e frena persino se ci si ricorda che la particolare distribuzione dei pesi (caricata sul posteriore) permette di tirare con decisione entrambe le leve. Anche perché a scongiurare qualsiasi bloccaggio ci pensa l'ABS.

Così al pronti via spalanchiamo con decisione sul brecciolino dell'ingresso di Villa Le Maschere. Del resto il Mugello è lì, dietro l'angolo.

Con la vecchia Vespa il risultato sarebbe stato una bella derapata (controllabile?) da bimbominkia, con questa invece non se ne parla. La GTS accelera con sublime pigrizia e ci porta sull'asfalto.

Lì inizia il viaggio.

Già perché le sensazioni che il Vespone ci regala - oggi tradurrebbero con l'orribile parola 'feeling' - sono le stesse del passato.

La GTS è comoda, agilissima e ci stampa un sorriso sotto il casco che ai tempi, ahinoi, quasi nessuno portava.

Alziamo la celata dell'integrale apribile: il vento ci scompiglierebbe ancora i capelli (li abbiamo pergiove!) se il mondo non fosse cambiato.

Il fatto è che il Vespone agisce su di noi come una macchina del tempo.

Ci giriamo verso una immaginaria passeggera. Le sorridiamo.

Stiamo improvvisamente andando noi due - noi due soli - verso una gita in pineta. Sole ed affettuosità, lì sul morbido tappeto di aghi di pino. La Vespa sul cavalletto. E l'imperdibile sensazione che l'intero mondo stia aspettando da noi tre - io, lei, la Vespa - chissà cosa.

Un futuro fatto di successi ed emozioni, coltivando i nostri amori e le inestinguibili passioni.

Due ruote per due cuori. C'è qualcosa di meglio?

Adesso sappiamo di poterlo dire. E scrivere: non c'è.

Così, con l'emisfero sinistro del cervello alla guida e quello destro alle analisi cerchiamo di trovare un equilibrio per dare a questo viaggio una parvenza di test.

Sotto questo punto di vista la Vespa GTS 300 ci stupisce, perché pur mantenendo inalterate la maggior parte delle sensazioni di guida che ricordavamo, le filtra in base al progresso.

Se, dunque, allora era severamente proibito attaccarsi al disco anteriore (allora c'era un tamburo ovviamente), oggi si può fare, ricordandosi che contrariamente ad una moto tradizionale qui il freno posteriore frena veramente ed è meglio chiamarlo in causa. Anche perché nel peggiore dei casi, fondo sconnesso o ghiaino, qui interverrà l'ABS.

C'è dell'altro, a proposito del brecciolino, ovviamente. Quel traction control che all'inizio ci ha impedito di far partire il culetto rotondo della GTS, interviene ogniqualvolta le distrazioni del cuore portano la gomma posteriore sul bordo della strada, lì dove l'aderenza non è mai una garanzia.

Dunque se ancora avete voglia di Vespa, comperatela. Non costa poco, si va dai 4.800 Euro della versione fino ai 5.580 della versione 'Super' più accessoriata.

George Wells l'avrebbe apprezzata, così come Robert Zemeckis. Ed al contrario della DeLorean, non è necessario nemmeno l'intervento di un fulmine per farla funzionare!


IL GADGET - Per la prima volta è disponibile su Vespa GTS il sofisticato Multimedia Platform che consente di connettere lo smartphone al sistema elettronico di bordo trasformandolo in uno strumento dalle molteplici funzioni, un vero e sofisticato computer in grado di visualizzare simultaneamente informazioni come tachimetro, contagiri, ma anche potenza e coppia del motore istantaneamente erogate, accelerazione longitudinale, consumo di carburante istantaneo e medio, velocità media e voltaggio batteria e molto altro ancora.

Dallo smartphone collegato al Vespa Multimedia Platform è inoltre possibile visualizzare mappe e percorsi e individuare, per esempio, distributori di benzina e punti di assistenza. La funzione di controllo dello stato dei pneumatici (disponibile solo per le versioni ABS/ASR) sfrutta in maniera sinergica i sensori di veicolo e dello smartphone per monitorare l’usura e il gonfiaggio delle coperture, avvertendo immediatamente l’utente prima del verificarsi di situazioni potenzialmente critiche; la funzione di analisi generale consente di verificare lo stato del veicolo. Di serie su tutti i modelli della nuova gamma Vespa GTS e Vespa GTS Super la porta USB, collocata all’interno del cassetto nel retroscudo, comoda per ricaricare eventuali telefonini o iPad.

Tra le varie funzioni che l’abbinamento di Vespa e smartphone offre farà piacere ai più distratti l’opzione di ricerca della Vespa parcheggiata. Infatti il sistema memorizza automaticamente l’ultima posizione del veicolo prima dello spegnimento del motore, aiutando così a ritrovare la Vespa nel caso non si ricordi dove lo si sia lasciata: un bell’aiuto quando, per esempio, ci si trova in una città non troppo conosciuta. Inoltre è possibile memorizzare tutti i dati di viaggio per analizzare in maniera semplice il proprio stile di guida tramite i numerosi parametri acquisiti in tempo reale lungo il tragitto.


PER VIAGGIARE E FERMARSI - Il vano sottosella è stato completamente ridisegnato per sfruttare al massimo lo spazio disponibile, ora in grado di ospitare due caschi demi-jet Vespa e altro ancora. Ad aumentare la capacità di carico della nuova gamma Vespa GTS e vespa GTS Super contribuisce il cassetto nel controscudo, ideale per tenere a portata di mano oggetti più piccoli come occhiali, documenti e telefono cellulare e il comodo gancio portaborse, presente nella parte superiore del controscudo.

Su Vespa GTS si può contare anche sul comodo e solido appoggio fornito dal portabagagli posteriore, assecondando un impiego turistico garantito anche dalla protettività dello scudo e dalle prestazioni del motore di 300 cc con cui è disponibile.

I COLORI - Vespa GTS 300 è offerta nelle varianti cromatiche Nero Vulcano, Blu Midnight e Grigio Dolomiti (tutte abbinate a sella beige).

Vespa GTS Super 125 e 300 sono disponibili in Nero Lucido, Montebianco, Rosso Dragon e Blu Gaiola, tutte e quattro abbinati alla sella nera.

GLI ACCESSORI - Grande attenzione alla funzionalità e all’estetica.

Il bauletto, in grado di ospitare un casco integrale, è verniciato in tinta con la carrozzeria ed è equipaggiato con lo schienalino imbottito per ottimizzare il comfort del passeggero. Il bauletto è realizzato per l’impiego sul supporto cromato, di serie sulla Vespa GTS, e acquistabile come accessorio per la più sportiva GTS Sport.

I portapacchi anteriore e posteriore cromati sono tra i più richiesti ed apprezzati accessori che connotano in modo forte e riconoscibile la personalità e la lunga tradizione di viaggiatrice di Vespa.

Tra gli accessori cromati si ricorda inoltra il kit perimetrale che garantisce la massima protezione della Vespa e assicura una decisa personalizzazione estetica.

La protezione a bordo è garantita dal parabrezza, in metacrilato antiurto e antischeggia e dal cupolino trasparente di elevata qualità, dalle linee compatte e sportive. Il telo copri gambe in materiale termico, facile da montare, garantisce inoltre il comfort di marcia in ogni periodo dell’anno. Il set di accessori si completa con l’antifurto meccanico, l’antifurto elettronico, la borsa interna al bauletto, le cinghie portabagagli, e l’elegante plaid “Country & Leisure”.

 

Per i test abbiamo utilizzato i seguenti prodotti DAINESE:

 

Pantaloni P.Kansas 1c

Comodi, pratici ed eleganti, i nuovi pantaloni Kansas sono stati progettati per garantire protezione e sicurezza anche quando si indossa un elemento di moda di abbigliamento.

 

Come sempre, Dainese usa solo materiali di qualità superiore: i pantaloni sono rifiniti in cotone intrecciato con fibre di Kevlar ® che forniscono resistenza eccezionale per un capo di questo tipo. Ci sono protezioni soft per migliorare ulteriormente il contenuto tecnico di questo indumento.

Guanti Gua, Druids St


Dedicato ai motociclisti più sportivi, Druids ST abbina un comfort eccellente ed una grande leggerezza ad un livello protettivo elevato, grazie agli inserti in carbonio su nocche, dorso e giunture delle dita e palmo rinforzato con inserto in TPR. Costruito con un pannello unico di pelle che fascia il lato della mano, per una maggior resistenza alle abrasioni, Druids ST è confezionato in pelle bovina sul dorso e pelle di capra sul palmo. Grazie agli inserti elastici ed agli innovativi inserti Microelastic viene garantita una mobilità eccellente della mano, per non affaticarne i muscoli anche nella guida al limite, e grazie all’inserto in microiniezione sul palmo, è ridotto il rischio di vesciche, grazie ad un grip ancora maggiore sulla manopola.


G. Stripes Evo Pelle

Dall’introduzione di nuove soluzioni tecniche, si rinnova uno dei best seller di Dainese, dando vita a Stripes Evo. Questo capo sprigiona un fascino ed uno stile inimitabile, mantenendo quei segni distintivi che l’hanno sempre contraddistinta: la pelle bovina trattata con resine e olii, per conferirle un look vintage, un taglio asciutto e moderatamente sportivo, i dettagli in pelle bovina crosta.

La versatilità di questa giacca è ancora migliorata, aggiungendo alla fodera termica removibile anche una nuova costruzione delle prese d’aria sul petto, in grado di mantenere un’apertura ottimale durante la marcia. Disponibile anche in versione estiva, con pelle con foratura piazzata, Stripes Evo è dotata di protettori compositi removibili e connessione con pantalone tramite zip.


AGV Numo Evo

Il NUMO è il nuovo apribile top di gamma nella collezione AGV. Destinato ad un utilizzo tanto turistico quanto cittadino, ha una ricca dotazione di serie che lo rende uno dei modelli di riferimento del segmento per comfort, dimensioni, sicurezza e funzionalità. NUMO è quindi il casco ideale per chi cerca estetica e sicurezza da integrale e praticità da apribile, in un connubio che può anche vantare innovazioni tecniche di primo piano e produzione italiana.

 

 

 

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