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Assen: SBK sotto esame all'Università

Al terzo round stagionale, i primi verdetti sui piloti e secondo scontro diretto con la MotoGP

A meno di due settimane dall'inizio del tour europeo dalla tiepida Spagna di Aragon, la Superbike è pronta a dirigersi nella fredda e piovosa (acqua prevista per tutto il week-end) Olanda, ad Assen. Lo storico TT Circuit, detto anche Cattedrale delle due ruote ed (ex?) università delle moto, ospiterà il terzo di tredici (quattordici se Mosca verrà sostituito) round in calendario. Un esame importante, nonostante la stagione sia solo agli inizi e gli equilibri rimangano precari. In palio c'è qualcosa di più degli importantissimi punti: le prime certezze.

NUOVE GERARCHIE – Tom Sykes (autore di una spettacolare doppietta ad Aragon) guida il campionato con 75 punti. Il britannico e Kawasaki, non fosse altro che per il numero 1 sul cupolino, rimangono il binomio da battere. Non bisogna però dimenticare i numerosi test condotti dal team Provec al Motorland di Alcañiz, né il fatto che due "big" come Eugene Laverty e Marco Melandri abbiano cambiato moto rispetto allo scorso anno, e stiano ancora cercando il miglior affiatamento con Suzuki ed Aprilia. Non solo: Sykes potrebbe aver trovato l'avversario più ostico all'interno del suo stesso box, dal momento che il compagno di squadra Loris Baz ha fin qui mostrato una costanza mai espressa in precedenza, con tre secondi posti in quattro manche.

LA CONCORRENZA SCALPITA – Non vanno nemmeno sottovalutate Honda e Ducati. La prima (in continua evoluzione dal punto di vista dell'elettronica) è salita sul podio (Rea terzo ad Aragon in Gara 1) in anticipo rispetto allo scorso anno, e ad Assen gioca in casa dal momento che il team Ten Kate è per la maggior parte fiammingo. Lo scorso anno Rea fu rispettivamente secondo e quarto nelle due manche, questa volta può puntare al bottino pieno.

La pista olandese, scorrevole e variegata, ha storicamente sorriso anche a Ducati, ancora alla ricerca del primo podio nel 2014. Davide Giugliano ha sfiorato il terzo posto in Spagna, per poi adottare un atteggiamento più conservativo in Gara 2 dopo il contatto con Rea. La sensazione è che al romano (la cui intesa con squadra e moto è totale) manchi poco, quasi nulla, per consacrarsi top rider. Una vittoria, la prima della sua carriera in classe regina, potrebbe dare una svolta decisiva alla stagione di Borgo Panigale. Ma deve arrivare in fretta.

METEO DECISIVO – Come ad Aragon, la SBK adotterà il nuovo format televisivo che prevede Gara 1 alle 10:30 e Gara 2 alle 13:10. Nell'eterna guerra di ascolti – anche se, sotto l'egida Dorna, gli interessi in gioco cambiano – le derivate di serie (in chiaro) hanno recentemente battuto la MotoGP (ora a pagamento) nel primo scontro diretto della stagione. In attesa di scoprire il verdetto della rivincita – la MotoGP correrà in Argentina nella sera italiana – il meteo olandese potrebbe creare non pochi grattacapi agli addetti ai lavori.

Con il WUP fissato per le 8:40 del mattino, la pista potrebbe presentarsi in condizioni tutt'altro che ideali. A quell'ora, ad Assen, spesso c'è nebbia, e le temperature non salgono prima di mezzogiorno. Il rischio di una caduta, specialmente in regime di moto unica, potrebbe far desistere i piloti e consegnarli ai box – cosa peraltro già accaduta in MotoGP, non dotata di mescole intermedie, con asfalto a metà tra asciutto e bagnato –potenzialmente suscitando il malcontento degli spettatori e del pubblico da casa.

Nella speranza che questa ipotesi non si avveri, il meteo rimane comunque un fattore chiave nell'esito delle due manche. La pioggia, prevista in abbondanza per tutta la durata dell'evento, può rimescolare sensibilmente i valori in campo. Lo stesso discorso vale anche per possibili cambiamenti nelle temperature dell'asfalto, come visto nelle due manche ad Aragon, tra Gara 1 e Gara 2.

Insomma, il pronostico è quantomai aperto. Voi che ne pensate? Scriveteci QUI!

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