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Test, MV Agusta Brutale Dragster: fuori i secondi

125 cavalli di pura adrenalina. Agile e grintosa, costa 13.490 Euro con l'ABS di serie

MV Agusta Brutale Dragster: fuori i secondi

Se la passione avesse un numero, per MV Agusta sarebbe Tre. L'uovo di Colombo per la casa di Schiranna è stato sicuramente il propulsore da 800cc a tre cilindri che raccoglie l'anima di una casa in grado di sfornare gioielli su due ruote, strumenti che, come un buon bicchiere di vino, non sono indispensabili alla vita, ma che fanno bene all'umore. Tre, come i cilindri di un motore che abbina passione e razionalità, che abbina il tiro ai bassi-medi regimi, con l'allungo che fa vibrare il cuore.

Tre cilindri, con quel suono a metà tra soprano e baritono che abbinano cattiveria e sublimazione, note rock e musica classica. Non è un caso che la casa di Schiranna, proprio per la sua Brutale Dragster, abbia utilizzato per il suo filmato promozionale le note dei Metallica, con la loro Enter Sandman. Figlia della Brutale 800, la Dragster vuole amplificare il concetto di moto nata per il puro divertimento, da soli, tra le curve di un passo di montagna, con la sua personalità raccolta e affilata. Una moto che non accetta i compromessi.

ESTETICA MOZZATA - Figlia diretta della Brutale 800, la Dragster mostra componenti modificate che la rendono più curata. Dettagli che portano il prezzo di questa naked da sparo a 13.490 Euro. Senza compromessi, con il suo codino letteralmente mozzato, che rende praticamente impossibile poterci salire in coppia, e con una sella monoposto. Impressiona la compattezza di questo esemplare, ma attenzione: l'interasse di 1380 mm e l'avancorsa di 95 sono identici rispetto alla sorella Naked.

Ciò che cambia è sicuramente la coppia di cerchi specifici su questa moto, e ovviamente lo pneumatico posteriore, il Pirello Diablo Rosso II da 200/50. All'anteriore invece, ecco una 120/70. Dalla Turismo Veloce e dalla Rivale invece, la Dragster riprende il portatarga e gli specchi retrovisori posti alle estremità dei semimanubri - che ne cambiano l'impostazione di guida - sulla piastra di sterzo decisamente raffinata. Semimanubri dicevamo, regolabili di 7 gradi. Totalmente nuovi invecei supporti per le pedane ed i fregi in alluminio per il paragango anteriore.

MOTORE E CICLISTA COME LA SORELLA - La Brutale Dragster, dal punto di vista squisitamente tecnico, non si differenzia dalla sorella. Il propulsore - ovviamente - è il tre cilindri da 800cc con 125 cavalli a 11.600 giri/min, mentre la coppia raggiunge il valore di 81 Nm a 8600 giri/min. Molto interessante il cambio a sei rapporti, dotato di serie del quick-shift. E' interessante invece sottolineare il peso a secco della Dragster che arriva a quota 167 kg. Un risultato ottenuto grazie anche al propulsore, che pesa appena 52 kg, dotato di basamento "closed-deck" fuso in conchiglia e con canne integrali.

Telaisticamente, troviamo la struttura portante in tubi di acciaio ALS. Un traliccio integrato da piastre in lega leggera di alluminio che racchiudono la struttura nella zona posteriore e che fanno da fulcro per il forcellone posteriore monobraccio. In tema di ciclistica, le sospensioni - completamente regolabili - offrono una frocella a steli rovesciati da 43mm di casa Marzocchi, con un'escursione di 125mm. Stessa escursione per il mono posteriore Sachs. L'altezza da sella è di 811 mm, mentre a frenare la Dragster, ci pensa una coppia di dischi flottanti da 320mm di diametro, correlati da 4 pinze da 32mm, corredato dal sistema di ABS Bosh 9 Plus di serie. Al posteriore, disco singolo in acciaio da 220 mm con pinza da 34mm di diametro.

ELETTRONICA 2.0 - Il sistema integrato di iniezione-accensione è oramai il sempre più conosciuto MVICS (Motor & Vechle Integrated Control Sistem) che in questa Dragster ha adottato gli ultimissimi algoritmi e l'ultima strategia di controllo di gestione motore che fu implementata inizialmente sulla Rivale 800. Un sistema in continua evoluzione che può essere aggiornato anche nei modelli meno recenti di Schiranna. Il MVICS si avvale di una centralina di controllo motore Eldor EM2.0 con un corpo farfallato Mikuni Full Ride-by-wire. Un sistema che gestisce e configura il controllo della coppia su 4 mappature, tre preimpostate - Sport, Normal, Rain - ed una completamente libera, permettendo la definizione dei parametri  di risposta motore, limitatore di giri, risposta della coppia motore, sensibilità del comando gas, freno motore. A questo ovviamente si aggiunge il controllo di trazione su otto livelli, disinseribile.


IN SELLA: FUORI I SECONDI - Muhammed Ali, Cassius Clay, è stato senza ombra di dubbio il pugile più grande e famoso che la storia ricordi. Un boxer in grado di metterti paura fin dal primo sguardo, una macchina da combattimento dentro e fuori il ring, quell'anello rettangolare dove ogni emozione viene raccolta, condensata, ed espressa. Un suo gancio era in grado di mandarti al tappeto, ma al contempo non era un pugile pesante. Talmente veloce da esser passato agli onori delle cronache anche per il suo 'pugno fantasma' nei confronti del povero Sonny Liston.

Alì aveva dalla sua la velocità, la leggiadria, ma è chiaro: metteva paura. Certo è che, con quel look così raccolto, duro, cattivo, un pò di timore questa Dragster ce lo mette. Sembra quasi volerti sfidare, ma al contempo, ti invita a salire. E allora, saliamo sul nostro personalissimo Ring, e infiliamo i nostri guanti. Via i secondi, contro questo peso-medio grintosissimo.

La posizione in sella sembra quasi obbligata, proprio per via della sella sostanzialmente monoposto. Per chi è - come il sottoscritto - un 'peso piuma' di 170 cm scarsi però, si può guidare più raccolta con le braccia più piegate, o leggermente più distese. Questione di feeling avrebbe cantato qualcuno. La triangolazione pedane-sella-semimanubri rialzati è buona, anche se un poco più caricata rispetto ad una normale naked. Si spinge sul palmo della mano, ma comunque la Dragster ti offre una sensazione di controllo. Accendiamo il Tre cilindri, con il cruscotto completamente digitale decisamente chiaro e intuitivo.

Sul manubrio sinistro, tramite una pulsantiera in gomma unica, possiamo regolare a piacimento mappatura, ABS, cambio veloce e controllo della trazione. Un selettore forse poco sensibile, specialmente se abbiamo i guanti. Dettagli, perchè il suono del motore è veramente qualcosa di godurioso. Partiamo e vediamo di metterla alla prova tra i passi di montagna, il suo terreno naturale.

Già, perchè nel traffico la Dragster un pochino soffre. Si avverte che stiamo parlando di una tigre in gabbia, sopratutto per l'angolo di sterzata inferiore a quello di una moto con manubrio, e per la larghezza dettata dagli specchietti. Prima-seconda: bastano questi due rapporti per andare tranquillamente tra auto, semafori e marciapiedi. Il tiro è tanto, diretto e quasi rabbioso. Sbuffa questa Dragster che comunque si rivela fin dai primissimi metri agilissima sia per il suo interasse che per il suo peso. Sembra una bicicletta tra le gambe.

Ci dirigiamo fuori porta, dove possiamo liberare questa tigre che mostra tutto il suo potenziale. Diretta, filante: un laser vero e proprio. Nel misto stretto si destreggia con una velocità disarmante. Ciclisticamente mostra la sua grinta: un poco 'sporca', ma è nel suo animo. La stabilità è dettata dall'avancorsa e dal gommone posteriore, a cui in un primo istante ci si deve adattare.

Una volta presa per mano, la guida diventa esaltante. Il motore è una nostra vecchia conoscenza, ma non smette mai di stupirci. Grintoso, potente, agile, elastico, fluido. Offre il meglio di se intorno ai 7000-8000 giri/min, e credeteci, è una vera goduria sentire questo suono che si 'apre' in maniera armonica. Un'esperienza che ogni motociclista dovrebbe 'sentire'.

Un motore che mostra invero un leggerissimo on-off iniziale (d'altronde, sostanzialmente tutti i ride by wire hanno ancora questo 'difetto') ma trattatelo con le maniere forti, e vi risponderà istantaneamente. Ed allora diventa un piacere snocciolare le marce, e inserirle senza frizione. Seconda-terza-quarta-quinta con l'anteriore che vuole puntare il cielo. Attenzione però, perchè la Dragster, come in un ring, vuole e pretende rispetto, con il suo tiro infinito. Mai abbassare la guardia perchè il montante è dietro l'angolo. La moto impenna al sol pensiero, e quando non lo fa, alleggerisce l'anteriore ad ogni manata di gas, sopratutto se la si guida in maniera spigolosa.

L'escursione della forcella si sente, così come una 'leggera' morbidezza al posteriore. Niente da fare: decidiamo di metterla alla prova fino in fondo, perchè la Dragster, come le Sirene di Ulisse, brama essere strapazzata. Così, non è inusuale sentire il posteriore partire, controllato dal nostro polso destro, ma sopratutto dal controllo di trazione che svolge il suo dovere in maniera non invasiva. L'equilibrio ciclistico della Dragster si avverte nei curvoni veloci: diretta e precisa, l'anteriore va dove lo sguardo si dirige.

Quando vorrete guidarla in maniera più fluida, lo potrete fare senza remore. Chiaramente il concetto di 'fluido' è decisamente relativo, sopratutto per il motore, che riprende giri in un batter d'occhio, lanciandoci come una fionda in uscita di curva, e a qualsiasi rapporto. Ultimo capitolo per i freni, ottimi sia in modulabilità che in potenza, tanto da aver dovuto esagerare appositamente per far entrare l'ABS.


VOLA COME UNA FARFALLA, PUNGE COME UN'APE - Come Muhammed Ali, la Dragster si muove leggiadra come una farfalla, sinuosa e veloce grazie al suo peso estremamente contenuto, il suo interasse corto. Una moto che può essere guidata con le 'spalle', ma principalmente con i fianchi, per la sua leggerezza. La ciclistica diretta e filante mostrano il suo lato pulito, chiaro, limpido e preciso.

Allo stesso tempo, la Dragster può pungere come un'ape con il suo motore 800cc Tre cilindri, con la sua erogazione elettrica, controllabile, ma principalmente poderosa, dirompente, forte, diretta, in grado di stamparvi il sorriso dentro al casco. Un'accelerazione tale che può essere paragonata, in realtà, non tanto ad una puntura, quanto ad un vero uppercut di Cassius Clay.

E allora, infilatevi guanti e paradenti, salite sul ring e cavalcatela con quel giusto rispetto che uno sport come la boxe insegna. Con la Dragster vi aspettano molti round di pura adrenalina e divertimento, Garantito!

 


GALLERY MV AGUSTA BRUTALE DRAGSTER

 

Per salire sul ring con la Mv Agusta Brutale Dragster, abbiamo utilizzato i seguenti capi Dainese

 

Casco AGV AX8 Evo Naked

L’AX-8 Evo Naked è un casco stradale dall'aspetto aggressivo adatto a una vasta gamma di motocilette che comprende le moderne Streetfighter, le Supermoto ma anche le Naked entry level. Si rivolge ad una nuova generazione di road riders dalla forte personalità, alla costante ricerca di un look distintivo e di emozioni forti. Linee tese e moderne, peso contenuto, grande aerazione sono caratteristiche che lo rendono adatto anche ai motociclisti più evoluti. La calotta in fibra tricomposita vetro-aramidica-carbonio garantisce sicurezza e leggerezza (1500 g nella taglia M, versione ECE 2205). La finestra visiera di grandi dimensioni offre una visuale ampia anche nelle condizioni più difficili. La visiera è antigraffio e antifog. Il CX da primato (0,55) ne fa un casco ideale per moto poco protettive aerodinamicamente. La calotta esterna è in 3 taglie con stratificazione SSL (Fibra di vetro, aramidica, Carbonio). L’interno offre la ventilazione IVS (Integrated Ventilation System) con ampie canalizzazioni ricavate direttamente nella calotta per un flusso d’aria più efficace all’interno del casco e migliori prestazioni aerodinamiche, e sulla calotta ci sono 3 prese d’aria anteriori e 2 estrattori posteriori. In più una presa aria sulla mentoniera con posizione aperto/chiuso facilmente removibile e sostituibile senza attrezzi e intercambiabile con quella dell’AX-8 EVO. La visiera è in policarbonato antigraffio ed antifog, e il meccanismo ha la possibilità di personalizzazione apertura. Interni completamente removibili e lavabili, cinturino con regolazione a doppia D. 8 taglie (fino alla XXXL).

 

FULL METAL PRO

Tutta la tecnologia e l’esperienza maturata da Dainese nelle corse e nella collaborazione con i grandi campioni del motociclismo ha portato allo sviluppo di questo guanto racing dal livello di sicurezza elevatissimo, e che mantiene allo stesso tempo un grande comfort di guida. Costruito utilizzando i materiali più resistenti e all’avanguardia, come titanio, fibra di carbonio, filo di Kevlar®, per consentire un’elevatissima resistenza all’abrasione e all’assorbimento degli impatti, presenta soluzioni tecniche frutto dello studio ergonomico e dei punti più sollecitati in caso di caduta.

 

SUPER SPEED PELLE

Abbinare un’ergonomia eccellente ad una tecnicità senza paragoni è da sempre un must per Dainese. Super Speed Pelle diventa il nuovo riferimento per i giubbotti sportivi da moto, grazie agli inserti brevettati Microelastic ed all’esclusiva ed estremamente resistente pelle bovina D-Skin, abbinata al resistentissimo tessuto S1, dalle proprietà elastiche bi- direzionali, nei punti che necessitano maggior mobilità. Spalle co-iniettate con inserti in alluminio, predisposizione per paraschiena e protettore toracico, foratura piazzata, prese d’aria su petto e fianchi, gobba aerodinamica e fodera trattata con ioni d’argento e con inserti in tessuto 3D Bubble sapranno soddisfare anche i motociclisti più esigenti.


P. D1 DENIM

Pantaloni in tessuto denim, rinforzi interni con maglina in fibra di marca. Kevlar® ; Pro-Shape: protettori morbidi certificati secondo la norma EN 1621.1/97

 

 

TORQUE PRO OUT D-WP

Tecnologia e design aggressivo si fondono in questo stivale racing in Lorica® dall’elevato livello di sicurezza, grazie al sistema antisupinazione snodato DAxial in TPU, tallone ammortizzato per ridurre gli impatti da compressione, inserti in acciaio su fianchi e tallone ed in nylon su pianta e punta. Versatilità nell’utilizzo su strada in ogni condizione climatica grazie all’interno impermeabile in D-WP, ma anche comfort attraverso la regolazione del polpaccio che consente una corretta vestibilità. Suola a texture differenziata ed inserti in TPU sul fianco interno consentono un grip elevato durante la guida

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