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Ducati e Dainese commercializzano l’air bag

La prima protezione “ad aria” su una moto di serie, comandata da centralina elettronica

Ducati e Dainese commercializzano l’air bag

Tre lustri di ricerca (tre anni solo per la messa a punto sulla Multistrada), 5 milioni di Euro di investimento, e in tanti che hanno detto nel frattempo a chi, in Dainese e in Ducati, si impegnava sul progetto “ma chi ve lo fa fare”. Ma il 15 Aprile 2014 è una data che segna una svolta nella sicurezza in marcia, su strada, per il motociclista. Chiunque ha riportato traumi più o meno gravi sa quanto sia importante la sicurezza in moto. Ora è pronta per la produzione, anzi è in produzione, il primo air bag da moto specifico per l’uso stradale, wireless, montato su una moto di serie. Il precedente, presentato all’EICMA allo stand della BMW, montato su di una tuta di pelle e sviluppato per l’uso in pista, viene affiancato da questo sistema che prevede una centralina montata sulla Multistrada 1200 S Touring D-Air (prezzo di circa 21.000 euro, il D-Air incide per 700 Euro ed 1 kg in più) e l’abbigliamento con inserito l’air bag (giacca a 1400 Euro o gilet a 700). In caso di urto (frontale, posteriore o laterale) o di scivolata oltre i 10 km/h, i sensori (ce ne sono due sugli steli della forcella) comunicano alla centralina sotto la sella della moto il tipo di incidente e questa decide in 25 millisecondi se è il caso di attivare l’air bag nella giacca o nel gilet che in 45 millisecondi (dall’inizio dell’incidente) è completamente gonfio (12 litri di capienza). La giacca azionando l’air bag aumenta del 79% la protezione all’impatto rispetto ad un paraschiena tradizionale (che pure c’è), dell’82% sul protettore del torace e limita l’escursione del collo.

Lo spessore massimo una volta gonfiato dell’air bag è di 5 cm per non impedire i movimenti o interferire col passeggero, che può essere dotato anche lui dell’abbigliamento D-Air. Per il ripristino dell’air bag una volta azionato ci si rivolge ad un dealer Dainese che in due settimane e al prezzo di 299 Euro restituisce l’abbigliamento, a meno di abrasioni e danni che ne consigliano la sostituzione. La giacca pesa 1,5 kg in più dello stesso capo senza air bag, ma il peso è posizionato nella parte bassa ed oltre ad essere poco avvertibile una volta in piedi, quando si è in moto grava sulla sella e non provoca nessuno stress aggiuntivo. La giacca ha protezioni certificate su spalle e gomiti e il paraschiena Wave, fodera in Gore Tex e termica, e i due generatori di gas sono a tecnologia “fredda”. Tutto il sistema è omologato TUV e gli studi realizzati nei laboratori Audi (proprietaria Ducati) durante i crash test hanno confermato i tempi e le modalità che hanno permesso una più rapida entrata in produzione. L’abbigliamento si ricarica alla presa come un normale telefonino, in 5 ore per un’autonomia di 30 ore, ed una volta che si sale in moto ci sono tre spie a led, per la centralina e l’abbigliamento di pilota e passeggero, che rilevano eventuali anomalie di funzionamento. Tutte le comunicazioni tra centralina e sensori e con l’abbigliamento, wireless, per evitare interferenze accidentali avvengono su due frequenze diverse. Ogni 24 mesi si richiede una revisione dell’abbigliamento, segnalato dalle spie della strumentazione.

La Multistrada 1200 S Touring in versione D-Air quindi si propone come il veicolo a due ruote a motore più sicuro in produzione perché aggiunge la protezione dei suoi passeggeri a dispositivi come il DTC (controllo di trazione), ABS (di ormai prossima obbligatorietà), Riding Mode (per avere diverse mappature del motore) e sospensioni DSS Skyhook, semiattive, che adattano il loro funzionamento alle condizioni di guida e della strada.

Alla presentazione all’interno dello stabilimento Ducati, sono intervenuti l’AD di Ducati ing. Domenicali, il titolare della Dainese, Lino Dainese, l’ing. Versari. Responsabile del prodotto in Ducati, ed il Prof. Chiara, direttore del Centro Traumatologico dell’ospedale Niguarda di Milano, che da chirurgo e motociclista ha contribuito alla definizione dei parametri che dovevano essere rispettati perche il sistema fosse realmente efficace. Proprio il prof. Chiara ha messo in risalto il fatto che, se gli eventi più frequentemente fatali sono sulla parte superiore del corpo, la maggior parte dei traumi, sebbene di entità minore, siano a carico della parte inferiore. Facile introduzione all’annuncio che in futuro sarà allargata la gamma di abbigliamento Dainese con l’air bag anche sui pantaloni, e di modelli Ducati D-Air. E nel giro di pochi anni è previsto che anche i costi diminuiscano notevolmente, come avviene ogni volta che una nuova tecnologia prende piede. Tra qualche anno probabilmente non circoleremo altro che con indumenti totalmente dotati di air bag. Speriamo che per allora ci sistemino anche le strade, guard rail e segnalazioni dei cartelli compresi.

 

 

 

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