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MotoGP, Suzuki: wild card al GP di Valencia

Brivio: "prossimi test in Argentina e a Barcellona. Un top rider per il 2015? difficile convincerlo"

I team della MotoGP hanno lasciato vuoti i box del CotA, le casse sono già in volo per l’Argentina, mentre il lavoro per la Suzuki inizia ora. Una giornata per sistemarsi e due giorni, martedì e mercoledì, per provare la nuova moto. ‘Special guest’ sarà Kevin Schwantz che guiderà il nuovo prototipo nei due giorni. Il lavoro di sviluppo sarà affidato come sempre a Randy De Puniet, affiancato ad Aoki. “Nobuatsu fa molti test in Giappone, nella nostra pista privata, quindi è importante che sia sempre informato delle novità”, spiega Davide Brivio.

La squadra si concentrerà soprattutto sull’elettronica, “il prossimo anno entreremo come Factory, la stessa configurazione che ha la Ducati ora – continua il team manager – Abbiamo iniziato in Malesia ad utilizzare la centralina Magneti Marelli e dobbiamo perfezionare il software”. L’obiettivo è quello di raccogliere più dati possibile sul maggior numero di circuiti. “Saremo anche in Argentina, per provare due giorni dopo la gara – il programma – mentre per motivi di tempistiche e logistici non riusciremo a essere ai test collettivi di Jerez. Recupereremo a Barcellona”.

Importante è anche avere un confronto diretto in gara con gli avversarsi e infatti “abbiamo deciso di correre l’ultima gara della stagione, a Valencia, come wild card – rivela Brivio – La moto sarà affidata a Randy De Puniet”. In previsione 2015 sarà anche importante riuscire a trovare due piloti a cui affidare le Suzuki. “Parleremo con tutti, come è naturale – non chiude nessuna porta il manager – Logicamente sarà difficile convincere un top rider a impegnarsi in un progetto completamente nuovo. Randy è senza dubbio fra i candidati per guidare una moto, ci guarderemo in giro”.

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