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MotoGP, Austin: Dominio Marquez, podio Ducati

GARA: Terzo posto per Andrea Dovizioso. Crisi nera in casa Yamaha: Rossi ottavo, decimo Lorenzo

Nella giornata in cui Marc Marquez mostra in maniera quasi scontata il suo assoluto e incotroveribile dominio sul circuito di Austin, è festa grande nei box di Borgo Panigale. Dopo quasi due anni (Misano 2012, con Rossi secondo) la Ducati torna ad assaggiare il dolce gusto dello champagne, con il terzo posto conquistato da Andrea Dovizioso.

Partiamo dal principio: mai in discussione la conquista dei due gradini del podio in questi ventuno giri di Austin. Troppo grande lo strapotere di Marquez che fin da subito ha impostato un ritmo insostenibile: "E' stata una gara diversa. Non ho mai fatto una gara cosi in Motogp. La mia prima partenza buona in gara. E' stata una gara un pò...solitaria! Mi sono divertito, ma preferisco le gare con più sorpassi. Prometto che le prossime saranno diverse".

Ci ha provato invero Daniel Pedrosa a tenere il ritmo del campione del mondo, ma è indubbio come Austin, la casa di Kevin Schwantz, sia oramai il regno del 'Cabroncito'. "Marc era un pò più veloce, specialmente nel T2, però poi non riuscivo a recuperare negli altri punti del circuito." ha detto Pedrosa in parco chiuso "Alla fine sono arrivato ad un punto in cui ho preferito accontentarmi. Sono contento comunque per il podio".

L'adrenalina e le emozioni non sono però mancate in questo gran premio, con tanti pretendenti per il terzo gradino del podio. Sotto la bandiera a scacchi, a sorridere, anzi, a gioire è uno stremato Andrea Dovizioso, intelligente a contenersi nelle prime fasi, e aggressivo nelle battute finali, quando si è dovuto difendere da Stefan Bradl e Bradley Smith, in un duello senza esclusione di colpi.

"Bello bello, gran gara, però difficilissima. Quando è cosi faticoso, la sensazione finale è ancora più bella. Non riuscivo ad andare forte all'inizio ma non sono andato nel pallone. Tutti abbiamo avuto problemi di gomme, però....ce l'abbiamo fatta". Una grande soddisfazione per il pilota Ducati, coronato anche da un 'selfie' sul podio in compagnia di Marquez e Pedrosa.

Alle parole del Dovi, fa eco Gigi Dall'Igna: "E' stata sicuramente una gara durissima, ma molto bella. Contentissimo per Dovi, ma preoccupato per Cal. Speriamo che questo lungo cammino di Ducati prosegui sempre meglio". La preoccupazione per Crutchlow riguarda una brutta caduta dell'inglese, avvenuta dopo un passaggio ai box per un cambio gomme, con conseguente lussazione del mignolo della mano destra.

Dicevamo, tanti contendenti per un posto al sole. Inizialmente ci ha provato Andrea Iannone, con una condotta molto veloce e sicura fino a metà gara, per poi cedere inesorabilmente terreno a causa del consumo della gomma anteriore.

Un consumo delle gomme che ha colpito in maniera netta, come una scure, le velleità di un arrembante Valentino Rossi, partito male ma in grado di offrire saggio del suo repertorio con ottimi sorpassi in serie. Di colpo però, la gomma anteriore ha letteralmente ceduto, costringendo Rossi ad arrancare sempre di più, non forzare alcuna staccata nè piega e concludere mestamente in ottava posizione.

Se la luce splende quindi in casa Honda e Ducati, nei box Yamaha è buio pesto. Detto di Rossi con i grandi problemi di consumo ed usura, non si può non parlare della gara di Lorenzo. Anzi, tecnicamente, la corsa di Lorenzo è praticamente finita ancor prima dello spegnimento delle luci rosse di partenza, quando il maiorchino è partito con estremo anticipo.

Risultato: ride through al termine del primo giro e gara compromessa, chiusa in decima posizione. Lo spagnolo non aveva mai cominciato cosi male un campionato del mondo della classe regina. Da segnalare la nona posizione di Aleix Espargaro, miglior moto Open. Lo spagnolo però non è parso soddisfatto della prestazione:"Sono partito male perchè mi è passato vicino Lorenzo. Avevo un chattering pazzesco, ho pensato solo a non cadere".


CRONACA DI GARA


Tutto è pronto per il giro di ricognizione sul circuito di Austin, in Texas. Tutti i piloti hanno scelto la soluzione 'media' di gomma al posteriore, tranne Marquez che ha optato per una dura. Per le Open, al posteriore extra-soft per Petrucci, Abraham, Di meglio, Parkes e Laverty. Tempo incerto, ma non dovrebbe piovere


- Partenza. Errore clamoroso di Jorge Lorenzo che parte in maniera anticipata. Lo spagnolo parte immediatamente davanti ed ora deve accumulare vantaggio. Ovvio Ride Through.

21 giri al termine: Bella partenza per Iannone e Crutchlow. Marquez è secondo davanti a Pedrosa e proprio a Iannone, Dovizioso, Crutchlow. Lungo di Rossi che ora si trova dietro a Smith in ottava piazza. Disastro Lorenzo: ora dovrà entrare ai box immediatamente per un passaggio in corsia box.

20 giri al termine: Marquez primo, prova subito a dettare il ritmo: 2'04.852 il riferimento del campione del mondo. Iannone transita terzo dietro Pedrosa, Rossi è settimo. Marquez e Pedrosa sembrano su un altro livello, stanno già scappando. Le Ducati subito dietro con in mezzo Bradl. Rossi sta provando a passare Dovizioso ma i punti per superiare son pochi. Penultima curva Rossi su Dovizioso. Ora il pilota Yamaha è settimo.

19 giri al termine: giro più veloce per Marquez, nuovo recordo del circuito: 2'03.636, sei decimi meglio del record del 2013. Pedrosa ora è a 7 decimi. Bene ancora Iannone, terzo solitario a 1.9. Crutchlow intanto tiene dietrto Bradl, con subito dietro un arrembante Rossi, che gira più veloce dei suoi diretti avversari. Rossi dentro nella penultima curva su Bradl e passa in quinta piazza.

18 giri al termine: Ancora giro più veloce per Marquez. 2'03.575. Bene Iannone, unico a scendere sotto il muro dei 2'04 insieme ai due Honda. Rossi arrembante su Crutchlow e lo infila deciso. Bel sorpasso del pilota di Tavullia. Bradl al termine del lungo rettilineo infila Cruchlow che sta arrancando, ed ora Dovizioso stesso passa il suo compagno di squadra. Lorenzo intanto è ancora ultimo a 6 secondi dal penultimo. Gira però piano: due secondi peggio di Marquez

17 giri al termine: Marquez primo, Pedrosa secondo a 7 decimi, Iannone è già a 4.1 secondi, con Rossi ad 1.1 secondi sul pilota Pramac Ducati. Dietro è gruppo compatto con cinque piloti in un secondo e mezzo. Rossi all'intertempo ha già quasi ripreso Iannone, che gira un secondo più veloce

16 giri al termine: Pedrosa tiene il passo di Marquez ma ha già un ritardo di 1.3 secondi. Ora è scontro diretto tra Rossi e Iannone: i due sono attaccati. Crutchlow intanto continua a perdere posizioni. Ora è decimo. Rossi nell'ultimo passaggio intanto ha girato più veloce di Pedrosa. Crutchlow sembra avere degli evidenti problemi tecnici, tanto da avere un un gesto di stizza, poi però ha ripreso a girare.

15 giri al termine: Lorenzo ha appena passato tre piloti: Petrucci, Laverty e Parkes. Il Maiorchino sta comunque girando sul passo del 2'05.5, decisamente lento. Continua intanto lo studio di Rossi su Iannone. Il pilota Yamaha prova ad inserirsi alla penultima curva, ma arriva lungo, tanto da prestare il fianco al ritorno di Bradl.

14 giri al termine: Marquez ha un vantaggio di 1.5 secondi su Pedrosa, 7.5 su Iannone e 8.2 su Rossi. Dietro il pilota italiano c'è Bradl, ma non sembra avere il passo per tenere la scia. Lorenzo intanto è in 17esima posizione. Crutchlow nel frattempo, passando davanti la corsia box, ha indicato lo pneumatico posteriore

13 giri al termine: 2'03.958 l'ultimo riferimento cronometrico di Marquez che sembra gestire ottimamente la situazione. Uno sguardo più dietro: Dovizioso è sesto davanti a Pol Espargaro, Alvaro Bautista, Bradley Smith, Cal Crutchlow ed Aleix Espargaro undicesimo. Lorenzo rimane 17esimo ed ha nel mirino Colin Edwards.

12 giri al termine: Rossi si fa infilare da Bradl, sembra non avere più lo smalto di prima. Crutchlow intanto entra ai box: cambio gomma posteriore e ripartenza per il numero 35 Ducati. Rossi sembra arrancare. Nell'ultimo giro ha chiuso in 2'05.4. Caduta intanto per Alvaro Bautista. Dovizioso passa Rossi. E' evidente come il pilota Yamaha abbia dei problemi, tanto che lo stesso Espargaro sta riprendendo il pilota di Tavullia.

11 giri al termine: Espargaro prova l'attacco su Rossi, ma questi chiude la porta. Rossi gira in 2'07: ha estremi problemi, sembrerebbe di gomma anteriore. Non è più convincente in staccata. Iannone intanto ha due secondi di vantaggio su Bradl e gira sul 2'05.2. Pedrosa intanto ha mollato il colpo: 2.3 secondi di distacco su Marquez. Penultima curva: Espargaro passa Rossi e subito dopo si infila anche Smith. Rossi ha perso l'anteriore almeno due volte in curva

10 giri al termine: alla prima staccata è sempre più evidente la crisi di gomma di Rossi: non entra con i freni in mano a moto piegata ed anche l'angolo di piega è meno evidente. Gara oramai compromessa del tutto da oramai un paio di giri. Dietro è lotta aperta tra Hayden, Redding ed Hernandez per la decima piazza

09 giri al termine: Marquez continua il suo monologo in solitaria, con 3.1 secondi di vantaggio su Pedrosa. Iannone sempre terzo a 12.8 secondi dalla vetta. Rossi perde circa mezzo secondo ad intermedio e nell'ultimo passaggio ha girato 4 secondi peggio di Marquez. Lorenzo intanto rimane ancora in 14esima posizione. Giornata nerissima in casa Yamaha!

08 giri al termine: brutta caduta per Crutchlow, steso per terra e soccorso dal personale del circuito. L'inglese si è immediatamente tolto il guanto destro. Iannone intanto continua con poco meno di due secondi di vantaggio su Bradl. L'italiano si mostra ancora convincente.

07 giri al termine: Da tenere sott'occhio la sfida per il terzo posto: Iannone ha 1.2 secondi su Bradl e 2 secondi su Dovizioso. Rossi intanto continua a resistere: ha 7 secondi di vantaggio su Aleix Espargaro, mentre Lorenzo è salito in 12esima posizione, ed ha ripreso sia Hernandez che Hayden.

06 giri al termine: Bradl ha sostanzialmente preso Iannone. Oramai tra i due ci sono solo due decimi ed il tedesco ne ha molto di più sull'italiano. Tempo tre curve e Bradl passa. Ne approfitta Dovizioso che passa Iannone ed ora è quarto. Caduta prestazionale del pilota Ducati Pramac. Sembra invece competitivo Dovizioso. Il pilota di Forlimpopoli passa Bradl: bellissimo sorpasso della Ducati alla penultima curva

05 giri al termine: la situazione vede Marquez primo, Pedrosa a 5.2 secondi, ottimo terzo Dovizioso ma a 19.9 secondi, poi Bradl e Iannone. Lorenzo intanto punta Espargaro, distante 6.8 secondi, ma con un crono migliore di 1.3 secondi

04 giri al termine: Iannone in crisi di gomme, passato anche da Bradley Smith. L'italiano gira in 2'06.8, contro i 2.05.4 dell'inglese. Lotta aperta ancora tra Iannone e Bradl per il terzo gradino del podio. Attenzione a Smith però, che sta tornando sui due

03 giri al termine: con Marquez oramai tranquillo in prima posizione con 5.2 secondi su Pedrosa, l'interesse è solo per la lotta al terzo gradino del podio. Rossi intanto è ottavo a 39 secondi, Lorenzo decimo a 49

02 giri al termine: Ritiro per Colin Edwards. Al centro medico Cal Crutchlow: per l'inglese sospetta frattura alla mano destra. Dovizioso ha girato in 2'05.428, ha 4 decimi su Bradl che ha girato 3 decimi peggio. Bradl oltretutto sbaglia: duello ruota a ruota tra Smith e Bradl. I due affiancati per almeno tre curve, con il tedesco che ha la meglio. Questo duello ha avvantaggiato pesantemente Dovizioso.

ultimo giro: comincia l'ultimo passaggio per Marquez che oramai quasi non fa notizia per il suo dominio ad Austin. Dovizioso terzo ha guadagnato 2.2 secondi su Bradl.

Bandiera a scacchi: Marc Marquez ha letteralmente dominato questo gp di Austin che saluta ancor prima di arrivare al traguardo il pubblico con il piede e...brivido finale all'ultima curva. Secondo Pedrosa, ma gli onori di oggi sono tutti per Andrea Dovizioso, terzo con la Ducati. Una prestazione maiuscola del pilota di Forlimpopoli. Quarto posto per Bradl, quinto Smith, sesto P.Espargaro, settimo Iannone, ottavo Rossi, nono A.Espargaro, decimo Lorenzo.


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