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SBK, Aragon, Sykes: il ruggito del campione

Gara 1: il britannico comanda dal primo all'ultimo giro. Secondo Baz, 3º Rea dopo un contatto con Giugliano

L'usura delle gomme, come previsto, è stata la chiave di lettura di gara 1 della SBK ad Aragon. Sulla distanza di gara, con asfalto ancora freddo, l'equilibrio di prestazioni dei giorni scorsi è venuto a mancare. I più bravi a sfruttare la mescola sperimentale media (scelta pressoché univoca tra le SBK) sono stati Tom Sykes e Loris Baz, che hanno piegato a poco a poco la concorrenza.

Il britannico campione in carica, in particolare, ha vinto alla sua maniera: in fuga dalla pole position, in testa dalla prima all'ultima curva. Terzo posto per Rea, staccato di otto secondi. La classifica iridata vede ora Guintoli e Baz in vetta a pari punti (51), ma il pilota di Huddersfield si è rifatto sotto (50), rispondendo con autorevolezza a due gare sottotono in Australia. Primo Camier sulla EVO, in dodicesima posizione assoluta. Ritirato invece Niccolò Canepa. Il genovese aveva avuto problemi al motore (nuovo) anche durante il warm-up.

LA CRONACA – Sykes e Baz scattano bene dalla polte position, con Giugliano che scavalca Guintoli, leggermente largo alla prima curva. Il francese viene scavalcato anche da Rea, ora quarto davanti alle Aprilia ufficiali. Seguono Davies, Elias, Lowes, Camier e Laverty. Il trio di testa cerca subito la fuga, mentre Rea, quarto, gira più isolato con le Aprilia al seguito, a loro volta incalzate da Chaz Davies.

Al primo giro lanciato, Sykes è l'unico a girare sotto ai due minuti, prendendo tre decimi di vantaggio su Baz e Giugliano. Davies, superati i problemi del WUP, attacca con successo Melandri al tornantino in fondo al rettilineo. Il gruppo dei primi però rimane lontano. Solo Rea, quarto, è a meno di due secondi di distacco. Alle sue spalle, Melandri recupera due posizioni passando Guintoli e Davies.

Con Sykes che minaccia di prendere il largo, Giugliano rompe gli indugi e passa Baz con autorità nella prima "esse" per mettersi a caccia del campione del mondo, che ha un secondo abbondante di vantaggio. Il romano non sembra però in grado di recuperare, mentre alle loro spalle i distacchi si ricompattano. Cinque secondi separano i primi sette piloti, con Davies in coda.

Verso metà gara, Sykes incrementa il proprio vantaggio a tre secondi. Il britannico gira circa tre decimi più veloce degli inseguitori, che si danno battaglia con Baz che si riporta secondo al termine del rettilineo. Il romano sembra accusare qualche problema di usura gomme (quasi tutti i piloti SBK montano la posteriore sperimentale 1185, di mescola media) ed è incalzato da Rea. Più indietro, Lowes, Elias, Haslam e Laverty si danno battaglia per l'ottava posizione.

I piloti Kawasaki, con il prosieguo dei giri, sono gli unici a girare sotto 1'59. Giugliano fatica per difendere il terzo gradino del podio dagli attacchi di Rea, mentre Davies supera le Aprilia ufficiali per chiudere la Top 5. Le moto di Noale accusano un calo netto a cinque giri dal termine, girando abbondantemente sopra i due minuti. Melandri, in particolare, è in crisi e viene superato da Laverty (che ha Davies e Guintoli nel mirino, essendo il più veloce dopo Sykes) ed Elias. Il ravennate è tre secondi più lento dei primi.

Nessuna sorpresa nei giri finali. Sykes centra la prima vittoria del 2014 davanti al compagno di squadra Baz e Rea, che sorpassa Giugliano alla fine del rettilineo. Il romano cade nell'incrocio di traiettorie successivo, chiudendo comunque ottavo. Completa una bella rimonta dalla dodicesima posizione Laverty, quinto al traguardo dopo una prima parte di gara controcorrente.

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