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MotoGP, Rossi: mi sono perso, e poi ritrovato

"Honda ufficiali a parte, posso giocarmela in gara". Lorenzo: "il podio è un risultato difficile ma possibile"

Valentino Rossi è raggiante dopo le qualifiche, più di quello che una sesta posizione potrebbe fare immaginare. Il Dottore questa mattina sembrava essersi perso, salvo poi ritrovarsi nell’ultimo turno di prove libere disponibili. “La terza sessione è stata la peggiore, sono entrato direttamente in Q2 per il rotto della cuffia”, ammette. Una sbandata, poi recuperata.

Cosa è successo?

Abbiamo provato delle modifiche sulla moto che non hanno funzionato. Poi nelle FP4 siamo riusciti a migliorare molto e un altro passo avanti lo abbiamo fatto in qualifica”.

Soddisfatto della seconda fila?

Direi di sì, è importante in vista della gara. Soprattutto perché sono a meno di mezzo secondo da Marquez. Inoltre sia Jorge che Aleix sono molto vicini. Avrei potuto anche partire in prima fila, considerato che Bradl è a meno di un decimo. Rispetto allo scorso anno, sono stato 2”1 più veloce”.

Sembri positivo per la gara.

Sono sicuro di potere essere competitivo. Tenere il passo di Pedrosa e Marquez però non sarà facile, le due Honda ufficiali hanno ancora qualcosa in più. A parte loro, siamo tutti vicini. Sono soddisfatto del mio passo, mi sento bene in sella”.

Hai già scelto la gomma?

Assolutamente la più morbida, è una scelta obbligata. Con la Yamaha è impossibile usare la dura, la moto va larga, non è possibile aprire il gas. Non è solo il posteriore però a dare problemi, anche l’anteriore è abbastanza critico e non penso solo per noi, bisognerà stare attenti per poi rovinarla”.

Qual è la strategia, considerato che le Honda probabilmente useranno lo pneumatico duro?

La gomma più soffice è un po’ più facile da usare nei primi giri, si potrebbe approfittarne. Mi aspetto d’altra parte una seconda metà di gara difficile, bisognerà trovare un setting che permetta di salvare gli pneumatici”.

Jorge LorenzoJorge Lorenzo non sembra altrettanto tranquillo, nonostante i passi avanti fatti oggi. La ruota non sta ancora girando nel verso giusto, anche se un scintilla in lontananza brilla. “Senza dubbio oggi è andata meglio di ieri, considero questo quinto posto un buon risultato. Non è male essere passato da due a mezzo secondo da Marquez, riflette.

È possibile batterlo?

Se non farà un errore sarà molto difficile. Direi che qui il podio sarebbe già un gran risultato, non lo escludo. Il terzo posto è l’obiettivo”.

Questa pista è del tutto indigesta?

Perdo praticamente lungo tutto il circuito, solo nella prima parte, quella dove ci sono i cambi di direzione, riesco a recuperare, guidando fluido. Poi soffro”.

Hai provato la gomma dura?

L’hanno fatto sia Rossi che Smith, e Valentino ha detto che non va bene. Quindi non l’ho neanche montata”.

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