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MotoGP, Gresini diventa maggiorenne in Texas

Nel 1997 la prima gara del team. Barros: "ricordo la 500 due cilindri, leggera e difficile"

Era il 13 aprile del 1997 quando il Team Honda Gresini fece il suo debutto nel Campionato del Mondo Classe 500, Gran Premio della Malesia sul circuito di Shah Alam: la moto era una privatissima Honda NSR 500 V bicilindrica, guidata dal brasiliano Alex Barros. Domani, 13 aprile 2014, giorno del Grand Prix of the Americas, inizia perciò ufficialmente il 18° anno di attività nel Motomondiale della formazione guidata da Fausto Gresini.

Alex Barros, che tornerà a far visita al paddock della MotoGP in Argentina ricorda quel particolare esordio: “ho un ottimo ricordo di quella gara, e di tutta la stagione 1997. Nonostante la squadra fosse stata allestita di fatto in soli due mesi, riuscimmo ad essere subito competitivi, tanto che nel Gran Premio del debutto mostrammo immediatamente un potenziale da podio. Ero infatti in quinta posizione quando purtroppo ebbi un problema al cambio: persi la terza marcia e scivolai nelle retrovie. Fu comunque un grande esordio, e anche nelle gare seguenti dimostrammo di essere veloci, sfiorando diversi podi e cogliendo un fantastico terzo posto a Donington. Tutto ciò assume ancora più valore se consideriamo che la nostra moto era privatissima; in più, la NSR bicilindrica pagava chiaramente un po’ di potenza rispetto alle quattro cilindri, anche se era un po’ più agile grazie al minor peso (circa 10 Kg in meno). La NSR V2 era comunque difficile da portare al limite, perché per sopperire alla minore velocità in rettilineo si era sempre alla ricerca di una maggior velocità di percorrenza in curva. Ulteriore dimostrazione della nostra competitività fu il Mugello: in una classica pista dove la potenza la fa da padrona, ottenni il sesto posto a un soffio dalla quinta posizione. Fu una grande stagione, con un team che io già consideravo il migliore del mondo, nonostante fosse soltanto al debutto”.

Anche Fabrizio Cecchini, all’epoca coordinatore tecnico del team, ricorda quell’esordio come qualcosa di unico e, forse, irripetibile: “è stata un’esperienza fantastica: fino a quel momento avevo lavorato in team già avviati, dove tutto è pù facile, mentre in questo caso la squadra andava costruita da zero. In quel 1997, da gennaio fino alla prima gara in Malesia, lavorai giorno e notte per preparare tutto. Oggi, sinceramente, non so se riuscirei a ripetere una cosa del genere: fu un duro lavoro, però ampiamente ripagato dalla soddisfazione. A Shah Alam avevamo effettuato dei test una settimana prima della gara e ricordo che completammo una simulazione di gara con un potenziale da podio: ritrovarsi in mezzo a tutti i top team ufficiali ed essere già così competitivi, con una moto privata, è stato incredibile. Difatti, prima di accusare problemi al cambio, Alex in gara occupava la quinta posizione. I bei ricordi sono legati anche al lavoro che poteva essere effettuato sui motori a 2 tempi: riuscimmo a far andare veramente forte quel bicilindrico… anche troppo, forse, dato che per tutto l’anno soffrimmo problemi al cambio”.

Quella della Gresini Racing è una storia molto bella e anche molto lunga! - le parole del patron Fausto Gresini - Questo è il nostro diciottesimo anno di attività a livello mondiale e ripensare a quella prima gara fa un certo effetto. Eravamo alle prime armi e la nostra moto, la nuova Honda NSR 500 bicilindrica, era senza dubbio meno competitiva di quelle ufficiali. Però potevamo contare su un grande pilota, e su una grande voglia di fare. Fu una soddisfazione incredibile debuttare nella classe regina, la più difficile, e riuscire ad essere già molto competitivi, tanto che in gara Barros avrebbe potuto addirittura ottenere il podio, se non fosse intervenuto un problema al cambio. Speriamo che domani i nostri piloti possano farci un bel regalo per festeggiare al meglio questo importante traguardo”.


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