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MotoGP, FP3: Super Marquez, Honda domina

Tre RC213V davanti a tutti. Quarto Dovizioso, 6° Iannone e Rossi 10°

La musica non sembra proprio voler cambiare. Come un vero cowboy, Marc Marquez doma la propria Honda nelle curve e controcurve del tracciato di Asutin, conquistando anche la terza sessione di prove libere. Il pilota di Cervera ferma il cronometro sul tempo di 2’03”046 . Chi si aspettava un cenno di reazione da parte degli avversari dovrà farsene una ragione, perché l’unico in grado di avvicinarsi allo spagnolo è la Honda LCR di Bradl, distante però oltre sette decimi dal tempo messo a segno dal campione in carica. Alle spalle dell’ufficiale Honda segue il compagno Pedrosa (+0.888), mentre quarta è la Ducati di Dovizioso (+0.893). Costrette ad inseguire le Yamaha ufficiali di Lorenzo (+1.129) e Rossi (+1.265), rispettivamente settimo e decimo, sopravanzate anche da quella sarellite di Smith di Smith.

Nel finale di sessione, con gomma dura al posteriore, Marquez continua a volare. Sale Dovizioso con la morbida fino al quarto posto, così come Iannone in sesta (entramni grazie alla gomme extra morbida) e Smith si inserisce tra le due Ducati. Scendeno invece le Yamaha, con Rossi e Lorenzo costretti ad accontentarsi della decima e settima posizione a oltre 1"1 dal pilota Honda. I due piloti ufficiali devono fare i conti anche con la Yamaha satellite (questa volta meglio delle ufficiali) di Bradley Smith, più veloce di oltre due decimi sul tempo di Lorenzo. Nei primi dieci posti anche Pol Espargaro (9°, +1.234), preceduto dalla Ducati ufficiale di Cal Crutchlow (+1.171). Lo spagnolo di Tech3, un debuttante, è riuscito a mettersi alle spalle Valentino, anche se solo per 31 millesimi. Proprio il Dottore ha deluso, entrando per un soffio direttamente in Q2.

Out dai primi dieci Bautista (11°) ed Aleix Espargaro (11°). I due spagnoli hanno tradito le aspettative, quello di Gresini perché non è entrato direttamente in Q2 su un circuito che esalta le caratteristiche della Honda. Quello di Forward perché, nonostante la gomma morbida, non è riuscito a ripetere le ottime prestazioni del Qatar.

Continuano a faticare le Honda Open che sono in fila indiana dalla 14° alla 17° posizione, con il giapponese Aoyama più veloce di Redding, Hayden (fermato a inizio turno da un problema tecnico alla sua moto) e Abraham. Va peggio ad Edwards, che sulla pista di casa non va oltre al 19° posto. Appena davanti a Danilo Petrucci, impegnato a trovare una luce in fondo al tunnel in sella alla ART. Per il ternano il distacco da Marquez è di quattro secondi e mezzo.

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