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FP2: Marquez inarrestabile, Dovizioso 2°

Quarto posto per Iannone e quinto per Rossi. Lorenzo risale la china ed è 8°

Chi pensava che Marc Marquez fosse già al limite ha dovuto ricredersi. L’unica domanda adesso sembra dove può arrivare il piccolo diavolo. A primo giro era già vicino al migliore tempo della mattina, poi ha incominciato ad abbassarlo ed ha smesso solo arrivato a 2’03”490. Un secondo sotto il record della pista e meno di mezzo dalla pole position dello scorso anno. Non è solo quel numero che deve mettere paura agli avversari, ma il passo che ha tenuto per tutta la sessione. Marc è riuscito a girare in tempi record anche con la gomma dura al posteriore e con la morbida si è più volte avvicinato al suo riferimento.

Basti pensare che il più veloce dei suoi avversari è oltre il secondo. Si tratta di Andrea Dovizioso che è riuscito a sfruttare nel migliore dei modi la gomma extra soft concessagli dal regolamento. L’italiano ha sfoderato gli artigli negli ultimi minuti, conquistando la corona di primo degli inseguitori. Dovi ha fatto meglio anche di Pedrosa, che si è dovuto accontentare della terza piazza (a 1'133 dal compagno di squadra).

Gomma chewingum anche per Iannone, autore di un ottimo quarto posto ma veloce dall’inizio del turno. L’Andrea di Pramac si è fermato a poco più di un decimo e mezzo dall’omonimo ufficiale. Alle sue spalle c’è Valentino Rossi. Il Dottore ha provato a inizio turno la gomma dura ed è stato anche protagonista di un’imbarcata. Ha poi progressivamente migliorato le proprie prestazioni ed è ancora una volta la migliore Yamaha in pista, pur con un distacco dal primo di 1”303.

Ha dato qualche segno di risveglio Jorge Lorenzo. Il maiorchino è 8°, dietro alla Open di Aleix Espargarò e alla Honda di Bradl, ma ha migliorato di quasi due secondi il tempo del mattino. Da Valentino è lontano appena un decimo e mezzo, ma Marquez è in fuga a quasi un secondo e mezzo.

Dietro di lui, Crutchlow, Smith, Bautista e Pol Espargarò. Prima delle Honda Open è quella di Scott Redding, 13° davanti ad Hayden, mentre Colin Edwards (sulla Yamaha Open) non riesce a essere incisivo neppure nel GP di casa ed è solo 16°. Ventesimo tempo per Danilo Petrucci, a quasi cinque secondi dal primo.

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