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SBK, Batta: le nuove regole? Avvantaggiano tutti

"Dorna e FIM hanno agito con lungimiranza nell'interesse del campionato, non nostro"

Diciasettesimo posto con Ayrton Badovini (+3.283), a quattro decimi dalla Top 15. Per essere una moto con poco più di 200 chilometri di pista alle spalle, la BB3 di Alstare si è comportata più che bene. Tra gli avversari c'è chi avanza perplessità sul regolamento presente e futuro. La versione della squadra e costruttore, tuttavia, offre un quadro diverso.

"Bimota nasce dalle gare, stiamo cercando di riportarla al suo ambiente naturale – ha detto il Vice Presidente Daniele Longoni (nella foto sotto) – È una sfida che affrontiamo innanzitutto per passione, io stesso giro in moto ed il mio socio (Marco Chiancianesi, nda) corre da amatore nel campionato italiano over 50 con una DB8. Non vogliamo fare sgambetti a nessuno. Per me è giusto che ci sia consentito di confrontarci in pista con gli altri".

Le quote minime per continuare a gareggiare a fianco della concorrenza, e raccogliere punti, ammontano a 125 moto entro il 13 agosto e 250 (incluse le prime 125) entro il 31 dicembre.

"Ne abbiamo prodotte otto, ed entro fine aprile ne costruiremo altre 35. Abbiamo ricevuto ordini per 40 fin qui, e la gente continua a contattarci, esprimendo grande entusiasmo. Stiamo cercando di aprire importatori un po' ovunque, ne abbiamo in tutti e cinque i continenti, tranne in Nord America dove la moto deve essere ri-omologata".

Entusiasta anche Francis Batta, patron di Alstare, che ha appena dato il via all'ennesima sfida della sua lunga (e proficua) carriera nelle due ruote.

"Ho raccolto questa sfida perché ho la possibilità di avere molta voce in capitolo sullo sviluppo della moto – ha detto Batta – Usiamo freni Nissin, ammortizzatori Öhlins da price-cap, e sviluppiamo i motori nel nostro reparto corse in Belgio. Nel frattempo, la produzione procede a pieno ritmo. I 125 telai saranno pronti già ad Assen, mentre per i motori dobbiamo sottostare ai ritmi di fornitura di BMW, ma ci saranno in tempo. Credo che 125 moto saranno pronte in meno di quattro mesi".

A chi parla di vantaggi, Batta risponde che "La forza di Dorna e FIM sta nello saper reagire velocemente alla situazione generale di mercato. Il cambio alle modifiche di omologazione è lungimirante e nell'interesse del campionato, non nostro. Venivamo da tre anni in cui non ci sono stati molti controlli, mentre ora c'è più disciplina. Non ci hanno certo regalato la possibilità di correre, ci hanno chiesto ordini, prove di pagamento, etc. Questo progetto è serio e nasce da un'azienda italiana e dà lavoro in tutto a circa 150 persone. Facciamo sul serio".

I piloti di Alstare non prenderanno punti fino a che non verrà data l'omologazione da parte di FIM. Tuttavia, saranno invisibili solo ai fini della classifica. In gara ci saranno eccome e, a giudicare dai primi turni di prove, daranno del filo da torcere ad almeno una decina di concorrenti. Nel caso fossero coinvolti in contatti o incidenti con chi lotta per i punti, è lecito aspettarsi polemiche.

"Ne abbiamo parlato con i nostri e non credo ci saranno problemi, né è nostra intenzione crearne – ha chiosato Batta – Credo comunque che avere più moto in pista sia positivo per il campionato".


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