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SBK, Bimota ad Aragon, il paddock diviso

La BB3 debutta in attesa dell'omologazione: opinioni (diverse) di BMW, Aprilia, Ducati, Honda, ed EBR

Ad Aragon, Bimota ha debuttato ufficialmente in pista con le BB3 affidate dal team Alstare ad Ayrton Badovini e Christian Iddon. Un evento storico per diversi motivi, dal ritorno di un costruttore che ha contribuito a scrivere le prime pagine della storia del campionato (la prima vittoria in assoluto appartiene a Tardozzi, appunto su Bimota, a Donington nel 1988), giunto alla ventisettesima edizione, all'esordio in pista dell'ottavo costruttore nella stagione in corso. Si tratta anche della prima volta che un modello non ancora omologato è autorizzato a correre con la concorrenza, seppur senza raccogliere punti. Ecco cosa ne pensano alcuni dei diretti concorrenti:

Andrea Buzzoni, Direttore di BMW Motorrad Italia

"Voglio bene ad Ayrton ed ho un gran rispetto per Batta, ma siamo rimasti sorpresi perché effettivamente la decisione non è chiara. Non capiamo il perché di un cambiamento così repentino delle regole".

Ernesto Marinelli, Ducati SBK Project Director

"È bello vedere un costruttore nuovo che entra, ma ci sono regole precise per l'omologazione. La possibilità di correre senza prendere punti è un po' al limite, crea un precedente pericoloso e potenziali problematiche per il futuro".

Romano Albesiano, Responsabile Tecnico Sportivo e Prodotto Aprilia

"L'ingresso di nuovi costruttori è sempre un bene per il campionato, anche se capisco le perplessità altrui. Ci sono questioni più importanti da definire, come le quote minime di produzione necessarie all'omologazione. Le 1000 attuali (in due anni, ndr) secondo me non escludono la possibilità di produrre 'serie speciali' che potrebbero alterare l'equilibrio delle competizioni, nonché alzare i costi".

Carlo Fiorani, Responsabile Racing di Honda Europa

"Sono d'accordo con la riduzione dei requisiti di produzione al fine di ricevere l'omologazione, mi sembra coerente con il momento di crisi del mercato. Anche l'ingresso di un costruttore nuovo come Bimota, per di più con una squadra preparata come Alstare, è positivo. Bisogna solo stare attenti a non aprire la porta ad eventuali progetti non all'altezza".

Giulio Bardi, team manager di EBR Hero, si era già espresso nelle scorse settimane, commentando: "Sul libretto, l'eventualità di correre senza omologazione non è contemplata, ma la decisione spetta alla FIM. Mi sembra un'interpretazione che non c'è sul regolamento. Noi lo seguiamo al meglio delle nostre possibilità, abbiamo fatto uno sforzo notevole per raggiungere le quote ed omologare la nostra moto".

Pareri che solo in parte coincidono, interessanti anche nella loro varietà. Divide et impera, predicava Cesare… Le opinioni di Bimota ed Alstare QUI.

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