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MotoGP, Rossi: Marquez? troppo forte per tutti

Lorenzo: "non ho fiducia né in frenata né in accelerazione ma ritornerò ad andare forte, sono sicuro"

Lorenzo sprofonda e Rossi resiste, è il bilancio in casa Yamaha dopo il primo turno di libere ad Austin. Valentino ha vestito i panni del caposquadra mantenendo a lungo la seconda posizione prima di cedere ad Aleix Espargarò e Pedrosa, mentre Jorge è sembrato un fantasma. “Sono contento, sono andato molto meglio dell’anno scorso – il riassunto del pesarese – Ho maggiore fiducia nell’anteriore e anche in staccata. All’ultimo Aleix e Dani mi hanno superato, ma non è stato male come inizio”.

Le Honda sono velocissime.

“Sarà difficile contro di loro, escono molto forte dai tornantini ma nel resto del circuito sono competitivo nei loro confronti. Poi c’è Marquez e lui è stato semplicemente troppo forte, per tutti”.

Il seamless non ti aiuta in accelerazione?

Un po’ sì, ma le Honda riescono ad aprire prima il gas e non si impennano”.

Per quanto riguarda le gomme?

Innanzitutto bisogna specificare che mentre la mescola più morbida è la 2013, quella più dura è invece 2014. La soffice mi preoccupa in ottica di gara, ha più grip nei primi due o tre giri ma poi scivola molto. Spero le temperature non si alzino troppo”.

Marquez è imprendibile?

Spero che sia riuscito ad arrivare più velocemente vicino al limite e che noi riusciremo ad avvicinarlo. Questo turno l’ha dominato”.

Come giudichi le difficoltà di Lorenzo?

Probabilmente la caduta in Qatar non l’ha aiutato, anche se non credo che lo condizionerà per il Gran Premio. Ha avuto dei problemi, ma è solo il primo turno”.

Jorge Lorenzo e Marc MarquezE’ quello che sostiene anche il diretto interessato, che nelle prestazioni del compagno di squadra vede la conferma che uscire dal tunnel che ha imboccato è possibile. “La moto va bene e infatti Valentino è andato forte – dice Jorge LorenzoIo invece non ho trovato il setting giusto, la confidenza con la moto ma è solo il primo turno”.

Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso?

Non mi ricordo, è passato tanto tempo (ride). I problemi sono soprattutto in frenata e poi quando apro il gas non ho fiducia. Dobbiamo ancora capire il perché, non sento la moto uguale rispetto a dodici mesi fa, stiamo facendo delle comparazioni”.

La M1 è molto diversa?

Un po’, sia nel telaio che nel motore, ma in teoria non dovrebbe cambiare molto. Invece le sensazioni sono differenti”.

Sei preoccupato?

I conti si faranno domenica, siamo solo all’inizio, non è il momento di tirare conclusioni. Prima o poi andrò forte, ne sono sicuro, è stato sempre così in tutta la mia carriera. Sapevamo che qui sarebbe stato difficile, ma sono ancora lontano dal mio limite”.

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