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SBK, Aragon, FP1: Rea si getta nella mischia

Il pilota Honda precede Melandri e Sykes. Badovini debutta al 15º posto su Bimota

Dopo circa sette settimane di stop, la Superbike ha rotto ufficialmente il "digiuno", scendendo in pista ad Aragon per una prima sessione di prove libere. La lunga e tecnica pista spagnola ha fin qui reiterato il leitmotiv della stagione appena cominciata, riproponendo una SBK equilibrata, con un mix di protagonisti in costante ridefinizione, sia per quanto riguarda la classifica piloti che quella costruttori.

A siglare la FP1 è stato Jonathan Rea su Honda, reduce da sei giorni di test tra Cartagena e Jerez per affinare l'elettronica della CBR1000RR – con risultati fin qui incoraggianti – ed autore di un 1'58.449 (il miglior tempo nelle libere dello scorso anno fu un 1'57.401 di Laverty su Aprilia). Il pilota nordirlandese sembra aver trovato il miglior compromesso in termini di assetto – è il più veloce solo nel primo settore, ma meno altalenante dei diretti inseguitori nei quattro successivi – ed ha staccato di tre decimi un trio agguerrito composto da Marco Melandri (+0.313), Tom Sykes (+0.322) e Loris Baz (+0.339). Il leader in classifica Sylvain Guintoli, in pista con il nuovo forcellone preparato da Aprilia e già provato a Jerez pochi giorni fa, ha chiuso in quinta posizione provvisoria (+0.406).

Leggermente più attardata la coppia di piloti ufficiali Ducati, guidata da Chaz Davies – protagonista assoluto lo scorso anno ad Alcañiz con una doppietta perentoria – in sesta posizione a +0.686 di distacco. Un decimo più lento Davide Giugliano. A confortare gli uomini di Borgo Panigale, la 1199 perde solo 10 km/h dalle Aprilia "prime della classe" nel lunghissimo rettilineo prima dell'arrivo, segno che il divario di cavalli tra la bi-cilindrica e le concorrenti più frazionate sta diminuendo.

Seguono i due piloti di Suzuki, Eugene Laverty (+1.590) ed Alex Lowes (+2.155), anche se nettamente più staccati. L'irlandese aveva definito Aragon come il primo "vero" test per la GSX-R, che fin qui accumula molto ritardo (un secondo per Laverty) nei primi due intertempi.

Niccolò Canepa guida la classifica della EVO dalla decima posizione (+2.248) davanti alle SBK di Leon Haslam e Toni Elias ed ai compagni di categoria Jeremy Guarnoni, David Salom (che corre con uno scafoide fratturato) ed Ayrton Badovini. Il biellese, al debutto su Bimota, ha centrato immediatamente la zona punti provvisoria davanti a rivali ostici come Leon Camier e Claudio Corti (staccati però di oltre quattro secondi), ma non potrà comunque scalare la classifica iridata prima dell'omologazione della BB3 da parte della FIM.

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