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MotoGP, Marquez-Lorenzo: sfida sul filo di gomma

Marc: "l'importante è avere certezze per il futuro". Jorge: "pneumatici 'vecchi' ma solo per una gara"

Anno nuovo, gomme vecchie. Ad Austin Bridgestone ha deciso di portate gli pneumatici della stagione precedente, per problemi – pare – legati alla produzione. “In verità il motivo non l’ho capito – sottolinea Marquez – ci hanno dato due o tre spiegazioni diverse”. Che il campione del mondo sia un po’ piccato è comprensibile, a lui le nuove coperture sono sempre piaciute, “con quelle siamo statu sempre più veloci. Però la cosa più importante è che ci sia una certezza da qui alla fine dell’anno e ci hanno assicurato che questo rimarrà un caso isolato. Comunque l’anno scorso sono andato bene, quindi non bisogna preoccuparsi troppo”.

Guardando al passato, in effetti, il piccolo diavolo non sembra avere rivali su questo circuito. “Ho dei ricordi bellissimi – continua – L’importante sarà avere le stesse sensazioni in sella. C’è qualche variabile in più quest’anno, come il tempo atmosferico. Inoltre tutti conoscono la pista e saranno sicuramente più veloci, spero di esserlo anch’io”. Le buone notizie arrivano dal piano fisico con la caviglia che “è migliorata rispetto al Qatar – assicura – Tre settimane fa ho corso usando gli antidolorifici, qui proverò a farne a meno”. Per quanto riguarda i segreti del circuito di Austin ha le idee chiare: “la prima parte della pista, con il suo cambio di direzione, è un punto dove si può guadagnare o perdere molto. Poi ci sono le ultime tre curve a destra, è difficile interpretare la traiettoria correttamente”.

Chi dovrebbe beneficiare delle ‘vecchie’ gomme è Jorge Lorenzo. Assente in conferenza stampa per un po’ di mal di gola e un po’ di stanchezza, il maiorchino ha detto la sua più tardi. “Non so se mi favoriranno – esordisce con un sorriso – Comunque non è questo il punto, anche perché le useremo per solo una gara. Io vorrei semplicemente delle gomme che funzionino e qui l’anno scorso abbiamo avuto problemi di grip”.

Chiuso il capitolo pneumatici, non resta che riflettere sullo ‘zero’ del Qatar. “Non voglio pensarci troppo, tanto il passato non si può cambiare – chiude la porta – Preferisco concentrarmi sul presente. Gli errori capitano, non è il primo che faccio anche se questa volta è successo alla prima gara”. Il dovere giocare in rincorsa non lo turba, “non influenzerà il mio atteggiamento – specifica – L’obiettivo è puntare, come sempre, al miglior risultato possibile”. Anche se su una pista ostica alla M1. “Valentino ha dimostrato che con questa moto si può lottare alla vittoria – conclude Jorge – Anche a Motegi partivo e ho vinto. Lo scorso anno non ero distante dai primi e la Yamaha è migliorata, sia grazie al cambio seamless che in frenata”.

Domani la prima prova.

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