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MotoGP, Rossi: voglio smettere con Yamaha

"Sviluppare una nuova moto? Non ci penso neanche. Questa garà sarà importante per capire il mio livello"

Il segreto per rimanere sempre giovani forse è quello di pensare sempre al futuro, senza soffermarsi troppo sul passato. Di sicuro è quello che sta facendo Valentino Rossi, con la mente divisa fra quello prossimo – la gara di Austin – e quello (non troppo) remoto – il prossimo anno. Procedendo in ordine cronologico, del Texas il Dottore non ha dei bei ricordi. “Penso che qua sarà difficile – ammette – Anche l’anno scorso avevo fatto una gran gara in Qatar e poi avevo vissuto il peggiore fine settimana su questa pista”.

Cos’era successo?

“Abbiamo faticato a trovare il bilanciamento della moto, nonostante due giorni di test prima della gara. Avevamo lavorato male nel box. Crutchlow, senza avere mai provato, dopo 10 giri era stato già più veloce di me. Lorenzo aveva fatto una gran gara, con un distacco di soli 3 secondi alla fine. Per questo sono fiducioso”.

L’obiettivo qual è?

Il podio, come ogni gara, ma la cosa più importante sarà il distacco dai primi. Marquez era stato molto veloce qui, sotto ogni aspetto”.

Sembra quasi un esame.

Sarà probabilmente la gara più difficile della stagione per me, anche se non la più importante. Sarà però rilevante per capire quale sia il mio reale livello. L’Argentina sarà un’incognita per tutti, poi arriveranno delle piste che mi piacciono molto con il ritorno in Europa. So che Austin sarà difficile, ma anche che possiamo mettere a posto la moto”.

Le cose sono cambiate rispetto a dodici mesi fa?

Mi sento più forte e non solo per la gara del Qatar ma per come sono andati i test invernali. So che stare con i primi non è facile, devo rimanere concentrato e credo di potere essere più veloce”.

Sembra che la tua sfida personale tu l’abbia già vinta, annunciando di volere continuare il prossimo anno.

Sono veloce e penso di potere continuare su questa strada anche in futuro. Avevo parlato di sei gare prima di decidere perché solitamente è a giugno che si inizia a parlare di contratti”.

Con Yamaha hai già parlato?

Non ancora ma so che la Yamaha è ben disposta nei miei confronti. Quando vorranno farlo io sono pronto”.

Non valuti altre possibilità, magari sviluppare una nuova moto?

Errare è umano, perseverare diabolico (ride). Yamaha è la priorità per me, se non ci fossero le condizioni per un rinnovo allora potrei considerare di smettere”.

Il prossimo anno saresti il pilota più vecchio dopo il ritiro di Edwards.

Colin ha 40 anni, io 35. Me ne rimangono altri cinque” (ride).

Tornando alla gara, userete le gomme 2013. Un vantaggio o uno svantaggio per te?

Non sono felice, non mi piacciono. Abbiamo lavorato tutto l’inverno sui nuovi pneumatici e adesso Bridgestone ha deciso di portare quelli vecchi, non capisco il perché”.

Avere il seamless vi renderà più competitivi rispetto a un anno fa?

Penso potrà esserci d’aiuto soprattutto in uscita dai rampini. Marques però era stato più veloce in ogni frangente, non so se potremmo stare con le Honda ufficiali ma ci proveremo. Sicuramente voglio fare meglio”.

Hai già incontrato Kevin Schwantz, cosa vi siete detti?

Non ho capito bene cosa era successo l’anno scorso ma era stato brutto che non ci fosse. Mi parlò di questa pista per la prima volta cinque o sei anni fa, mi fece vedere i progetti. È stato strano non vederlo qui, ora è sicuramente meglio”.

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