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MotoGP, Texas: Rossi e Lorenzo sul piede di guerra

Rossi: "Momento importante, nel 2013 qui il GP più brutto". Lorenzo: "Voglio dimenticare il Qatar"

La gara in Qatar ha assunto i contorni di un ottovolante per il team ufficiale Yamaha. Al secondo posto di Valentino Rossi, che ha lottato fino alla fine con Marquez nonostante i problemi in qualifica, ha fatto da contraltare la caduta di Jorge Lorenzo, a terra dopo poche curve in quello che lui stesso ha definito "un errore da principiante". Il Texas, dove lo scorso anno le Honda hanno dominato, non sembra apparentemente la pista migliore dove dare inizio alla riscossa, ma la MotoGP odierna non è particolarmente prevedibile.

"Dopo la gara del Qatar, non vedevo l'ora di andare ad Austin – ha sentenziato Rossi – La stagione è partita bene, ma ora abbiamo bisogno di conferme. L'anno scorso, in Texas, ho fatto una delle gare più brutte dell'anno. Ora voglio scoprire se possiamo essere competitivi ovunque".

Il "Dottore", nel 2013, fu sesto a dieci secondi da Marquez. Quel che è peggio, fu preceduto abbastanza agilmente da Crutchlow e Bradl sul traguardo, a causa soprattutto di problemi all'anteriore. Il ricordo è fresco nella mente del pilota italiano, che vuole tirar fuori le armi nelle praterie del West.

"Un buon risultato ad Austin significherebbe molto sia per me che per Yamaha. Vorrebbe dire che abbiamo imboccato la giusta direzione. Faremo del nostro meglio per essere competitivi anche qui, mi piacerebbe divertirmi come ho fatto in Qatar".

Sul piede di guerra anche Jorge Lorenzo, ancora a 0 nella classifica iridata.

"Dopo una gara deludente come in Qatar, non vedo l'ora di tornare in pista per cercare di fare un buon risultato e mettermi alle spalle Losail – ha detto il maiorchino – Il CotA non è stata una buona pista per noi lo scorso anno. Abbiamo faticato ad adattare la moto alla conformazione del circuito ed alla relativa mancanza di aderenza, ma abbiamo chiuso a tre secondi dal vincitore".

Dopo i problemi con le nuove Bridgestone in Qatar, se non altro Lorenzo in Texas potrà contare sulla gomma 2013, apparentemente più favorevole alla M1 in fase di uscita di curva. Ma la Yamaha ha altre frecce nel proprio arco.

"Quest'anno potremmo andare più veloci, la moto ha fatto passi avanti con il nuovo cambio seamless ed anche il telaio è buono. Personalmente, mi sento al 100% fisicamente. Sono pronto a lottare".

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