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MotoGP, Marquez: record di Agostini? non ci penso

"Lo scorso anno per me ogni GP era un'incognita, adesso so cosa aspettarmi"

La nuova stagione di Marquez è iniziata dove era finita la scorsa, davanti a tutti. Se dodici mesi fa Marc era un promessa, oggi rappresenta la più solida realtà della MotoGP, l’uomo da battere. Nonostante gli acciacchi invernali, il campione del mondo si è presentato in Qatar sicuro di potere difendere il numero 1. Il piccolo diavolo è sicuro delle sue possibilità e ha fatto tesoro dell’anno di esperienza nella massima cilindrata.

Nella scorsa stagione, per me ogni Gran Premio era un’incognita – spiega – Mi frullavano tante domande in testa, invece quest’anno sappiamo cosa aspettarci e conosco meglio sia la moto che la squadra”. Marc sembra non avere punti deboli, ma non per questo sottovaluta gli avversari. “Nessuno sa come sarebbe andata la gara di Losail se Lorenzo non fosse caduto – racconta – Sicuramente sarebbe stata più interessante e anche più difficile da vincere”.

La prima vittoria stagionale non è stato l’unico riconoscimento che il 2014 ha riservato a Marquez. Poche settimane fa gli è stato assegnato il premio Laureus, unico motociclista a esserne insignito oltre a Valentino Rossi. In platea era seduto accanto a due leggende come Giacomo Agostini e Mick Doohan. “Eguagliare i loro record? Non ci penso in questo momento – ammette – Di certo è molto difficile, meglio iniziare a pensare di vincere un altro titolo e così via. L’importante è trovare ogni anno la giusta motivazione e fare tutto il possibile per riuscirci”.

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