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SBK, Test Jerez, Sykes: passi avanti sul bagnato

"In passato obbligati a compromessi con gli assetti, ora siamo veloci in ogni condizione"

Solo Davide Giugliano su Ducati ha preceduto le Kawasaki ufficiali di Loris Baz e Tom Sykes nei test della Superbike Jerez. Il giovane francese ed il campione in carica hanno fatto registrare un miglior tempo personale rispettivamente di 1.40.283 e 1'40.300, entrambi abbondantemente al di sotto del record della Superpole dello scorso anno (1'40.620). La competitività della Ninja sull'asciutto è nota da tempo, ma Sykes ha approfittato della pioggia caduta ieri per portarsi avanti col lavoro con le gomme da bagnato.

"Ho fatto molti giri, anche sul bagnato – ha detto il pilota di Huddersfield, autore di 265 tornate in tre giorni – Sembra che abbiamo trovato il modo di essere più veloci in condizioni di pioggia, e ciò è molto positivo. In passato siamo dovuti scendere a compromessi quando abbiamo migliorato il nostro assetto da asciutto, ma ora sembra che la ZX-10R si comporti bene in tutte le condizioni. Mi sono sentito molto a mio agio sotto la pioggia battente, sembra che il nostro duro lavoro abbia dato i suoi frutti".

In assenza di novità di rilievo, la squadra ha lavorato soprattutto sulle sospensioni Showa e l'elettronica, provando anche alcune mescole sperimentali portate da Pirelli.

"Ci siamo concentrati sui dettagli, e ho la sensazione che stiamo procedendo nella giusta direzione. Anche con pista asciutta c'era da lottare con il forte vento, ma tutto sommato siamo stati molto costanti. Con i limiti ai test, è stato importante mettere giri in cascina".

Soddisfatto anche Baz, reduce da un secondo posto in Gara 2 a Phillip Island. Il transalpino non è uscito sulla pista bagnata perché "il meteo era troppo volubile per la maggior parte della giornata conclusiva, ma ho girato molto nei primi due giorni e completato praticamente tutto il programma. Le sensazioni al martedì sono state molto buone, ho fatto una buona serie di giri, chiudendo con il secondo tempo".

Da vero perfezionista, Baz ha anche evidenziato come non abbia "mai fatto un giro perfetto, quindi avrei potuto fare anche meglio. Con la gomma da gara ho fatto un 1'41.1, quindi non posso che essere contento. Però si può migliorare. Abbiamo perso qualcosa nelle curve veloci, e guadagnato molto in quelle lente. Ad Aragon dovremo trovare il giusto mix".

Al fianco di Sykes e Baz c'era, come consuetudine, David Salom. Lo spagnolo, che ha guidato la pattuglia delle EVO in Australia, è stato suo malgrado protagonista di una caduta al primo giorno che gli ha creato non pochi problemi alla mano destra, già infortunata.

"Non credo di essermi rotto nulla, ma ho molto dolore alla mano, quindi andrò dal dottor Mir a farmi controllare – ha detto Salom – In passato ho rotto diverse ossa della mano, quindi gli esami fatti in pista si sono rivelati inconcludenti".

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