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MotoGP, Spencer: in Qatar un 'nuovo' Marquez

Freddie: "ora non rischia più. Valentino? col nuovo capotecnico più pressione e stimoli"

Ci sono piloti che anche dopo essere andati ‘in pensione’ non riescono proprio ad allontanarsi dalle moto. Freddie Spencer è uno di questi, dopo avere aperto una scuola di guida in pista a Las Vegas ora ha scelto la Francia, e il circuito di Paul Ricard, per il suo nuovo progetto. In attesa che la struttura prenda il via, l’ex iridato si è goduto il primo GP della stagione, in Qatar, dalla poltrona di casa.

Ha vinto il pilota che gli ha strappato il record di più giovane campione del mondo nella classe regina. “Non penso che Marquez abbia dato il 100%, non ne ha avuto bisogno – il commento di Spencer – Ha fatto quello che doveva fare quando lo doveva fare, senza prendere rischi nelle libere o quando non era necessario. Un approccio diverso rispetto allo scorso anno, senza cadute o giri al limite, ha saputo controllarsi”.

Per ‘Fast’ Freddie Marquez è diventato più maturo ma anche Rossi è sembrato cambiato. “Valentino ha cambiato il suo capotecnico e ora ha allo stesso tempo più pressione e più stimoli del solito – ha continuato – Gli credo quando dice che il suo futuro dipenderà dai risultati nelle prime sei gare. La vittoria ad Assen lo scorso anno ha significato molto per lui, il fatto di potere tornare a vincere”.

L’americano non sottovaluta neanche Lorenzo, “se non fosse caduto sarebbe stato difficile per tutti batterlo - ha sottolineato – Capisco i suoi problemi con le gomme, quando provai per la prima volta gli pneumatici radiali non riuscivo a farli funzionare. Per Jorge potrebbe trattarsi solo di una leggera perdita di fiducia, lui è un pilota molto sensibile. In questi casi è difficile, devi ritrovare il limite, accettare la situazione e adattare la moto”.

Le ultime parole sono per i nuovi regolamenti e la Ducati. Per ora la Open ha riavvicinato le prestazioni in pista, vedremo se durerà. Capisco la scelta di Ducati, vogliono essere competitivi e hanno colto l’opportunità. Comunque, le nuove regole hanno reso le gare più interessanti”, ha concluso.

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