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MotoGP, Stoner sarà al Gran Premio di Austin

Casey ha deciso di essere in Texas ma i motivi non si conoscono. Possibile rientro in vista?

A volte capita che i pentiti ritornino sul luogo del delitto. Questa volta tocca a Casey Stoner che ha deciso – a sorpresa – di lasciare l’Australia per andare ad assistere fra due settimane al GP di Austin. L’ex campione del mondo sarà sicuramente in circuito domenica, ma non è detto che non anticipi il suo arrivo di qualche giorno. Sarà la seconda volta che Casey andrà ad assistere ad una gara del motomondiale dopo il suo ritiro, la precedente era stata lo scorso ottobre nella ‘sua’ Phillip Island dove Ezpeleta lo aveva nominato Leggenda della MotoGP.

In teoria non ci sarebbe nulla di strano, il paddock è spesso pieno di piloti non più in attività che vengono a vedere le gare. Però non si chiamano Stoner. Il Canguro se ne era andato dal circus sbattendo la porta e in occasione del GP di Australia non si era neppure fermato la domenica. Invece ora ha deciso – di sua spontanea volontà – di volare negli Stati Uniti.

Casey, in questa stagione, è ufficialmente ‘in pensione’. Basta gare nel campionato V8 Supercars e anche i test con la Honda (per cui l’anno scorso aveva sviluppato le moto Factory e Open) sono stati sospesi per sua volontà. A 29 anni ancora da compiere, forse, la vita del pantofolaio non fa ancora per Stoner anche se cerca di provare ogni nuovo hobby per ingannare il tempo. Oltre la pesca, suo passatempo preferito, l’australiano si è appassionato ai modelli radiocomandati e anche agli archi.

Pochi giorni fa ha mostrato il suo nuovo acquisto su Twitter e subito Crutchlow lo ha stuzzicato: “sembra bellissimo. Avrei un bel po’ di giornalisti messi in fila se potessi portarlo ad Austin! Puoi usarlo per primo”. Casey gli ha subito risposto, “si può fare”.

Scherzi a parte, la presenza di Stoner a un Gran Premio è un fatto sicuramente curioso perché inusuale e potrebbe anche significare che l’australiano stia pensando a un rientro. Del resto non c’è nessun motivo che lo obblighi a recarsi in Texas e se volesse una sella per il prossimo anno non avrebbe problemi a trovarla.

Nakamoto ha più volte ripetuto che per lui una Honda ci sarà sempre e forse sogna di affiancarlo a Marquez, in sostituzione a Pedrosa, nel 2015. Questo sarà un anno caldo per il mercato, con tutti i big in scadenza di contratto, le condizioni migliori nel caso volesse veramente tornare a correre. Se non fosse Tokyo, potrebbe essere Borgo Panigale. I ducatisti girano ancora col santino dell’australiano in tasca e la Desmosedici sta migliorando e il prossimo anno potrebbe essere finalmente competitiva e pronta a ridargli il benvenuto. Infine, c’è la Suzuki. Il progetto è promettente e ad Hamamatsu farebbero comodo l’esperienza e la velocità di Casey per sviluppare la nuova moto.

Tante idee e poche certezze, per ora. Però pensare a un semplice viaggio di piacere per incontrare i vecchi ‘amici’ risulta difficile, almeno quando il soggetto è Stoner.

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