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Tricity: il 3 ruote Yamaha diventa realtà

Arriva a giugno il tre ruote di Iwata, con un prezzo inferiore ai 4000 euro

Quando, durante il Salone Eicma di Milano, Yamaha lanciò in pompa magna le sue novità per il mondo delle due ruote, in mezzo alle varie proposte per la mobilità, in grado di mostrare un'offerta eterogenea a 360 gradi, lanciò un concept per il mondo delle...tre ruote, il Tricity. Si trattava di un prodotto non del tutto finito, allorchè si mostrava sostanzialmente pronto per la vendita al grande pubblico.

Evidentemente la casa di Iwata voleva 'tastare l'ambiente' con una vetrina quale il Salone del Ciclo e Motociclo, prima del lancio effettivo. A distanza di pochi mesi, il Tricity si mostra finalmente nella sua veste definitiva. Un esperimento ponderato con cui Yamaha mira a voler far presa su tutte quelle persone che fanno della mobilità urbana un punto cardine della propria vita, offrendo una alternativa al sistema di trasporto pubblico nostrano. Una combinazione quindi, tra la 'certezza delle due ruote', con gli ingombri e le 'possibilità' di uo scooter.

LA CHIAVE? PICCOLO E COMPATTO - Il Tricity non è un mezzo dalle prestazioni esuberanti, e non lo vuole essere per sua natura 'cittadina'. Il motore è un 125cc 4 tempi raffreddato a liquido. Il cilindro, è costruito con un processo di pressofusione di lega d'alluminio e silicio, quest'ultimo che scorre all'interno del cilindro, in loco della camicia.

Una scelta ben precisa dettata dalla volontà di migliorare al massimo la dissipazione del calore. L'iniezione elettronica è quella di casa Yamaha, con la sigla YMJET-FI, e punta, secondo quanto riportato, ad una miglior miscelazione tra aria e benzina, per migliorare le prestazioni e, al contempo, abbattere i consumi. La trasmissione, e non poteva essere altrimenti, è una classica CVT con variatore.

DAVANTI LA RIVOLUZIONE - Ovviamente però, data la sua natura, il punto nodale, il motivo d'esistere di tale prodotto, riguarda la tecnica all'anteriore. L'asse è stato battezzato LMW, ovvero Leaning Multi Wheel, e si tratta di un brevetto di Iwata a parallelogramma, che si discosta da quanto mostrato finora dalle concorrenti di questo 'segmento', ovvero Piaggio MP3 e Peugeot Metropolis. La sospensione anteriore è una cantilever teleidraulica, con steli separati per ogni ruota, con uno stelo deposto per l'assorbimento, ed uno per l'ammortizzazione.

L'escursione massima è di 90 mm. Compattezza dicevamo, ed in effetti, anche scorgendo la parte tecnica, non si può far a meno di sottolineare tale punto: interasse contenuto, peso pari a 152 kg, ed un rapporto del peso stesso tra asse anteriore e posteriore assolutamente paritario: 50/50.

La stessa parte estetica è stata studiata per offrire un concetto di contenimento degli spazi. Ne è un esempio lo scudo anteriore protettivo, che integra anche il faro a sviluppo duale ma comunque verticale. Al posteriore, il Tricity si mostra con una coda mozza, tronca. I cerchi sono in alluminio da 14'' all'anteriore, ed un 12'' al posteriore. A frenare il Tricity ci pensa un sistema di frenata integrale definito Unified Brake System, che già avevamo trovato sullo Xenter. Ovviamente, per sua natura 'scooteristica', ecco la pedana piatta per un utilizzo da carico.

Ultime battute per i colori ed il prezzo: il Tricity sarà disponibile nelle colorazioni Anodized Red, Mistral Grey, Competition White e Midnight Black a partire dall'estate 2014. Il prezzo non è ancora stato definito, ma sarà di certo inferiore ai 4.000 euro.

 

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GALLERY YAMAHA TRICITY

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