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MotoGP, Marquez: ora so quando devo rischiare

Pedrosa: "ho faticato molto e sabagliato la partenza, ma il risultato è arrivato"

Ha dovuto sudare questa volta, ma Marc Marquez non ha comunque fallito. È partito con tanti dubbi in testa ma la pista li ha dissolti uno dopo l’altro in un crescendo di quelli a cui il piccolo diavolo ci ha abituato. Il valore aggiunto è stato il duello all’arma bianca con Rossi, otto sorpassi che hanno infiammato il circuito di Doha. “Anche l’anno scorso ci eravamo sfidati, ma aveva vinto Valentino, questa volta volevo riuscirci io”, missione compiuta per il piccolo diavolo.

Eppure alla partenza lo spagnolo non era così sicuro di vincere. Non me lo aspettavo, la gara era un punto interrogativo – spiega – Il problema più grande non era tanto la caviglia ma il braccio, dopo sei o sette giri incominciavo ad affaticarmi. Per quello all’inizio sono stato tranquillo dietro a Bradl, ho aspettato prima di attaccarlo”. Marc sembra avere imparato anche a controllarsi. “Ho visto molte cadute e ho pensato di stare calmo anche se avrei potuto andare più fortecontinua – Ho cercato di prendere lentamente confidenza con le condizioni della pista, senza forzare. Penso che la chiave della gara sia stato il primo giro, dove non ho rischiato troppo”.

Anche il rischio della gomma dura ha pagato. “Ho scelto di montarla cinque minuti prima di uscire dai box – rivela – Avevo qualche dubbio sulle sue prestazioni nei primi giri ma per il mio stile di guida la morbida non andava bene”. Una scelta azzeccata, “e il duello finale con Rossi è stato molto divertente, spero che ce ne siano altri in futuro”.

La Honda ha piazzato anche Pedrosa sul podio, benché Dani abbia fatto – ancora una volta – solo da spettatore alla lotta per la vittoria. “Sono soddisfatto perché questa è una pista dove ho sempre faticato molto mentre oggi ho ottenuto un buon risultato – sottolinea – Purtroppo ho perso molte posizioni alla prima curva. La moto oggi non era perfetta, ho rischiato di cadere più volte. Anche le condizioni della pista erano molto diverse da quelle di ieri”. Alla fine ha avuto anche lui la sua battaglia personale: “dopo essermi ritrovato in un gruppone di piloti sono riuscito a risalire – conclude – Negli ultimi cinque giri non è stato facile, ho dovuto vedermela con Bautista e alla fine lui è caduto”.

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