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MotoGP, Dovizioso: la velocità è la nostra arma

Il ducatista 4° tempo: "Sul rettilineo a 348 Km/h, ma in gara non basterà"

Alla fine della fiera il miglior ducatista in Qatar, perlomeno in qualifica, è stato Andrea Dovizioso. E non è una sorpresa. Forse Iannone avrebbe potuto fare di meglio ma proprio nel giro di lancio decisivo il motore lo ha tradito, così Dovi, già in quarta posizione dopo le tre sessioni di prove libere, si è ritrovato con il quarto tempo. Il primo della seconda fila.

Ho commesso un piccolo errore nella curva 12. Forse ho perso un decimo, ma è stato sufficiente per perdere la prima fila. Comunque siamo riusciti a migliorare significativamente, come avevamo già dimostrato negli ultimi test. Siamo più veloci rispetto all’anno scorso e anche come passo siamo più vicini agli altri - ha spiegato Andrea, che ha proseguito - Credo che la gara sarà molto dura: cercherò di partire bene dalla seconda fila ma sicuramente dovremo stringere i denti per 22 giri. A differenza dello scorso anno, domani potremo giocarci delle buone posizioni".

Ci proverà, Dovizioso, sfruttando l'arma migliore della Ducati in Qatar: la velocità di punta.

"Venerdì in fondo al rettilineo abbiamo raggiunto i 348 Km/h, ve lo posso dire: è un bell'andare. Purtroppo la velocità da sola non basta. Possiamo difenderci ma non attaccare. La Honda poi è veloce quanto noi".

Cal Crutchlow lascia i box durante le qualifiche“Se mi avessero detto stamattina che sarei stato a tre decimi dalla pole non ci avrei mai creduto - ha poi aggiunto Cal Crutchlow - Anche se l’ottavo posto in griglia non è la posizione dove vogliamo essere, ho girato più forte dello scorso anno, e quindi la mia prestazione non è male. Per quanto riguarda il passo di gara, vorrei riuscire a girare intorno a 56.5 per tutti i 22 giri, ma non sarà facile. Oggi abbiamo trovato una buona soluzione di assetto, allungando leggermente la moto ma perdendo un po’ di grip, però il tutto rende la moto più stabile e su questo circuito è importante perché quando le gomme iniziano a calare dopo alcuni giri, c’è bisogno di una moto stabile. venerdì non avevo guidato bene e il feeling con la mia GP14 non era buono, ma la squadra ha lavorato sodo venerdì notte e per la qualifica le cose sono andate molto meglio”.

 

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