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MotoGP, Rossi: i primi tre giri saranno una jungla

"In qualifica mi manca ancora qualcosa. Impossibile sapere cosa succederà in gara"

Il 2014 di Valentino Rossi inizia con una quarta fila che un distacco tutto sommato contenuto non riesce ad addolcire. “Oggi ci sono cose negative, come il decimo posto, e altre positive, come un ritardo di solo mezzo secondo e il fatto di avere girato 7 decimo meglio dello scorso anno”, la sintesi del Dottore. La classifica della MotoGP è effettivamente cortissima e questo rende la gara un rebus difficilmente decifrabile.

Cosa succederà domani?

Siamo veramente tutti attaccati, appena un decimo e sarei partito una fila davanti, ma cambia poco. È difficile capire cosa accadrà. Io sono nel gruppo, abbiamo migliorato il setting e la moto mi piace. La chiave sarà quale ritmo si potrà tenere nella seconda metà della gara, dopo otto o nove giri le gomme iniziano a scivolare molto".

Però ti aspettavi di meglio.

Ci sono tante variabili, le gomme, i nuovi regolamenti. Abbiamo sottovalutato il vantaggio che avrebbero dato i test, pensavamo di riuscire a colmare il gap nelle libere. Invece abbiamo sempre rincorso, l’unico a riuscirci è stato Marquez. Ci sarà da sgomitare in gara”.

Cosa ti aspetti in partenza?

I primi tre giri saranno una jungla, una specie di qualifica. Essendo tutti vicini come tempi, ogni pilota cercherà di dare quel qualcosa in più che potrà essere fondamentale per prendersi un vantaggio”.

Hai pensato a una strategia?

No, non so cosa potrà succedere. Sarà importante riuscire ad attaccarsi al treno buono”.

I consumi rappresentano i problemi?

So cosa aspettarmi e non sono per nulla messo bene. In una gara di gruppo, però, le scie potrebbero aiutarmi. Un po’ come quando in autostrada ti metti dietro un camion”.

La gomma dura l’ha provata di nuovo?

No, non potremo usarla. Forse le Honda”.

Cosa ti è mancato in queste qualifiche?

Ho perso un po’ di tempo quando Iannone ha rotto il motore proprio davanti a me, sono entrato in una nuvola di fumo. So comunque che bisogna ancora migliorare. Nelle FP4 abbiamo fatto delle modifiche che non hanno funzionato, poi siamo riusciti a migliorare”.

Come ti spieghi che la migliore Yamaha sia quella di Smith?

I test l’hanno aiutato e lui sta guidando bene, già alla fine della scorsa stagione aveva fatto progressi”.

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