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MotoGP, "I piloti devono rischiare più del dovuto"

Massimo Meregalli: "una qualifica sbagliata può compromettere la gara. Le Bridgestone sono un problema"

Il vento del deserto soffia forte sulla pista di Losail, ma scompigliano ancora di più i pensieri le folate delle nuove regole. La Dorna ha creato una burrasca che ha spinto avanti gli outsider, mentre i big sono rimasti in rada. I primi due giorni di libere hanno mostrato classifiche che sembravano scritte al contrario e soprattutto le Yamaha ufficiali costrette a giocare da comprimarie. Stupiti lo sono stati Lorenzo e Rossi, ma anche il team manager Massimo Meregalli: “per tutto l’inverno ho ripetuto che le Factory sarebbero state le moto più competitive. Sembra che mi sbagliassi, non mi aspettavo Open e Ducati così davanti”.

Soprattutto stupisce il gap tra le M1 ufficiali e quella di Aleix, qual è la ragione?

La più grande differenza è la gomma extra morbida, lui e le Ducati tolgono praticamente un secondo dai tempi quando la montano. Per fortuna in gara non possono usarla”.

E i quattro litri di benzina in più?

Non influiscono sulla velocità massima, infatti in rettilineo Espargaró è più lento, ma potere tenere una miscela aria-benzina più grassa permette di avere una moto più guidabile”.

Quindi è questo il motivo del distacco?

Potrebbe, ma stiamo anche pagando più del previsto il fatto di non avere provato qui. Abbiamo i dati dei piloti di Tech3, ma per loro stessa ammissione le condizioni sono completamente diverse da quelli dei test”.

Lorenzo si è anche lamentato molto delle Bridgestone.

Abbiamo gli stessi problemi di Sepang. La M1 per essere competitiva deve avere molto grip al posteriore, quando manca soffre molto. Qui non l’abbiamo, nonostante abbiamo provato a fare di tutto con le regolazioni”.

Bridgestone dice che queste gomme sono già stata usate l’anno scorso.

Lo ha detto anche a noi, sarebbero quelle con cui Lorenzo e Valentino hanno vinto anche lo scorso anno. Però creano problemi, la nostra moto ha nella velocità di curva il suo punto di forza, le Honda spigolano di più e quindi soffre un po’ meno. Però anche Marquez e Pedrosa hanno faticato”.

Le Open sono avvantaggiate anche per i consumi, in gara.

I nostri ingegneri hanno lavorato molto nell’inverno su questo punto e anche la situazione di Valentino è migliorata. Questa pista, correndo in notturna, sarà particolarmente esigente ma dai nostri dati non dovremo avere problemi a finire la gara”.

Non sembra che questo regolamento sia troppo equilibrato.

L'anno scorso le CRT erano abbastanza lontane, adesso il gap si è completamente chiuso e in più hanno a disposizione la gomma extra morbida per le qualifiche. Per scrivere le regole si è partiti dalla base delle CRT, ma queste sono moto completamente diverse. Partire dalla terza fila potrebbe compromettere l’intera gara, quindi i piloti dovranno rischiare più del dovuto in qualifica”.

Una situazione pericolosa, che potrebbe ripetersi in gara?

Quando sei più veloce di un avversario ma questo ha quattro litri di benzina in più, attaccarlo non è semplice. Sul rettilineo possono usare tutta la potenza e allora diventa un problema. Però sono ottimista, i controlli elettronici più evoluti sulla distanza dovrebbero fare la differenza”.

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