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MotoGP, FP3: Iannone secondo, Rossi in Q2 in extremis

Qatar: A. Espargaró ancora al comando. Quarto Dovi davanti a Marquez. Rossi 10º

Quello delle Open non è, pare, un bluff. Nella terza ed ultima sessione di prove libere della MotoGP in Qatar, decisiva per l'accesso diretto alla Q2, Aleix Espargaró ha nuovamente scritto il proprio nome in cima alla classifica dei tempi con un 1'54.773. Alle sue spalle, la Ducati di Andrea Iannone (+0.413), ufficialmente "factory" ma con la possibilità di usufruire dei vantaggi della nuova categoria introdotta da Dorna (gomme, litri e motori in più).

Stesso discorso per la GP14 di Andrea Dovizioso, quarto (+0.477) alle spalle di Alvaro Bautista, prima "factory" pura. Più indietro i big (che accumulano la maggior parte dello svantaggio nel T2 e T3): Marc Marquez è quinto (+0.673), Jorge Lorenzo settimo (+0.722), Dani Pedrosa ottavo (+ 0.789, unico a non migliorarsi nella FP3 insieme ad Edwards) e Valentino Rossi decimo (+ 0.929) ed ultimo in grado di qualificarsi direttamente alla Q2.

"È la prima volta che riesco a sfruttare la gomma morbida – ha detto Iannone Al mattino ho girato sugli stessi tempi che con la dura, senza trovare vantaggi. Aver fatto un passo avanti sotto questo aspetto mi dà fiducia. La pista mi piace e si adatta alle mie caratteristiche, ma voglio innanzitutto capire quanto posso migliorare con la mescola dura, che useremo in gara".

LA CRONACA – Rossi si avvicina subito al proprio best personale, fermandosi ad un solo decimo al primo giro lanciato per poi rientrare ai box senza migliorarsi. Anche il compagno di squadra Lorenzo mette tre caschi gialli sul monitor salvo poi "abortire" il proprio tentativo e rientrare ai box. Sia il "Dottore" che il maiorchino continuano ad avere problemi di aderenza al posteriore, senza riuscire a trovare un giusto compromesso con il TC.

Prima caduta in campionato su Ducati per Crutchlow, a terra alla curva 10 senza conseguenze. Il miglior tempo della sessione appartiene inizialmente a Smith, che sigla un 1'55.883 prima di essere protagonista di un violento high-side alla curva 5 (pilota OK). Nel frattempo, i commissari espongono la bandiera con la croce di S.Andrea a segnalare gocce di pioggia, anche se il cielo sembra tenere e la pista resta asciutta, anche se apparentemente più lenta che nel turno precedente.

Marquez accende un casco rosso al T1, ma perde diversi decimi nei settori successivi. Aleix Espargaró, pur senza migliorare i propri riferimenti, stampa un 1'55.695 che è il giro provvisoriamente più veloce della FP3. Quando manca un quarto d'ora al termine, solo Rossi e Iannone sono riusciti a migliorarsi rispetto ai turni precedenti. Il pilota "factory" più veloce rimane Pedrosa, con il quinto tempo (+0.249) nella sessione.

Il primo graffio nei minuti decisivi viene dato da Bradley Smith, che si porta in quarta posizione nella classifica combinata e sigla 1'55.474 che è il miglior tempo nella FP3. Lo scalza quasi immediatamente Bautista, che scende a 1'55.240 e spinge Dovizioso al terzo posto nella combinata. Risponde anche Marquez, quarto nella combinata, così come Lorenzo, risalito in sesta posizione (+0.506). L'unico casco rosso sul monitor è però del solito A.Espargaró, che monta la mescola morbida e lima due decimi e mezzo dal miglior tempo.

Ad un minuto dal termine, ottimo spunto di Iannone, che sfrutta anche la scia di Pedrosa in rettilineo, portandosi al secondo posto. Dovizioso aggiunge un altro tassello importante all'opera Ducati, facendo registrare il quarto tempo alle spalle di Bautista. Chiude la Top 5 Marquez, davanti a Smith, Lorenzo, Pedrosa, Bradl e Rossi, ultimo a qualificarsi direttamente alla Q2. Pol Espargaró e Crutchlow sono i primi esclusi, rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione.

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