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Moto3, FP1: Fenati brilla sotto le luci del Qatar

KTM al comando. L'ascolano già più veloce della pole del 2013, Bagnaia 9º, Antonelli 15º

La lunga attesa è finita e, dopo una giornata di interviste ed operazioni preliminari, i piloti del motomondiale sono finalmente scesi in pista. Sotto i riflettori del circuito di Losail, Qatar, la Moto3 ha aperto le danze come di consueto. Tra i "cadetti", si è messo subito in mostra Romano Fenati sulla KTM del team Sky VR46.

"Ho un po' di chattering all'anteriore ma la moto va già forte e la metteremo ulteriormente a posto – ha detto Fenati Come esordio non c'è male, anche perché ho usato una sola gomma al posteriore. È solo il primo turno quindi dobbiamo stare calmi e vedere come andrà domenica".

L'ascolano è partito forte, migliorandosi progressivamente con un ritmo irresistibile per gli avversari e chiudendo in prima posizione con un tempo di 2'07.176, già sotto al record della pole position dello scorso anno e vicino al best lap di 2'06.839 di Jonas Folger. Sugli scudi anche Jakub Kornfeil ed Isaac Viñales, anch'essi su KTM, mentre Alex Marquez è quarto sulla "nuova" Honda. Nono tempo per Francesco Bagnaia, quindicesimo Niccolò Antonelli.

LA CRONACA – Romano Fenati fa da apripista in solitario, passando per primo sotto il traguardo in 2'09.674. I tempi sono ovviamente alti – 2'07.229 la pole position di Luis Salom lo scorso anno – e l'ascolano su KTM toglie circa mezzo secondo a giro nelle prime tornate. Anche i piloti su Honda e Mahindra non restano a guardare, con Efren Vazquez, Miguel Oliveira ed Alex Marquez a ruota. Anche Niccolò Antonelli si inserisce inizialmente nella Top 10, in decima posizione, staccato però di oltre due secondi.

A metà turno, Jakub Kornfeil è il primo a scendere sotto il 2'08 con un 2'07.820. Risale Alessandro Tonucci, nono a +1.567. Faticano invece Francesco Bagnaia (17º), Andrea Locatelli (23º), Matteo Ferrari (25º), ed Enea Bastianini (27º).

Fenati fa registrare il proprio miglior giro (2'07.985) per risalire in seconda posizione. Alle sue spalle, il compagno di squadra Bagnaia approfitta del "traino" per siglare il quarto tempo provvisorio (+ 0.376). L'ascolano è carico, mette caschi rossi a ripetizione sul monitor (soprattutto nel T1 e T2) ma fa un lungo ed è costretto a ritentare l'assalto alla vetta. Missione compiuta al dodicesimo giro, con un 2'07.176, già più basso della pole del 2013 e di 0.644 più veloce di Kornfeil, primo degli inseguitori.

Sul finale comincia il consueto gioco delle scie, con diversi trenini in pista, ma resiste il miglior tempo di Fenati, partito decisamente con il piede giusto. Kornfeil è l'unico ad avvicinarsi (+0.046) mentre sono più attardati Isaac Viñales (+0.435), Alex Marquez (primo su Honda) ed Efren Vazquez. Delude leggermente, almeno per quanto visto nei test pre-stagione, Jack Miller, sesto davanti ad Alex Rins, Danny Kent, Francesco Bagnaia e Miguel Oliveira. Quindicesimo tempo per Antonelli (+1.961), 18º Tonucci, 24º Bastianini, 28º Locatelli, 29º Ferrari.


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