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MotoGP, Lorenzo: il sogno? 15 piloti per il titolo

Pedrosa: "smettere? quando me lo dirà il cuore". Aleix Espargaró: "lotto con i migliori"

Il gruppo dei magnifici spagnoli si è allargato, da tre a quattro. Al gruppetto esclusivo si è unito Aleix Espargaró, passato da outsider a pretendente al podio grazie alla velocissima Yamaha Open. Il fine settimana del Qatar potrebbe rappresentare un’occasione importante per tre di loro, considerato che Marquez non è ancora al 100%.

Il primo a volerne approfittare è Jorge Lorenzo, uscito da un inverno che lo ha visto fra luci e ombre. “Innanzitutto sto meglio fisicamente – afferma – Mi sono sottoposto a tre operazioni e ci ho messo più tempo del previsto a recuperare. Non sono ancora in perfetta forma, ma ci vado vicino”. Anche lo spauracchio gomme sembra ormai alle spalle, “in condizioni normali, come a Phillip Island, si comportano più o meno come lo scorso anno”, e Losail è una pista amica. “Si adatta bene sia alla M1 che al mio stile di guida, partire bene è importante, toglie la pressione per le gare successive”.

È lo stesso obiettivo anche di Dani Pedrosa che però sottolinea come “il campionato sia molto lungo e bisogna arrivare primi alla fine delle 18 gare”. Un risultato che al catalano non è mai riuscito, ma nell’inverno tutto è girato nel verso giusto. “E’ andata bene, mi sono allenato molto – conferma – ma ci sono molte incognite quest’anno, le Open, le nuove gomme”. Anche Dani è un veterano della MotoGP e “a smettere non ci penso ancora – dice – Però ogni anno è sempre più difficile prepararsi fisicamente e mentalmente per guidare queste moto. Ascolterò il mio cuore, quando non avrò più stimoli smetterò”.

È solo all’inizio del divertimento, invece. Aleix Espargaró, innamorato della sua Yamaha, tanto da non pensare minimamente a un futuro con telaio FTR. “Quello lo vuole Colin, io mi trovo bene così”, dice e i risultati gli danno ragione. “E’ stato un inverno strano per me, non sono mai stato così vicino a questi ragazzi – continua guardando Marquez, Lorenzo, Pedrosa e Rossi – Dopo il primo giorno di test in Malesia mi sono trovato a tre decimi da Marc, quella notte non ho dormito. Sarà una stagione divertente, mi sento pronto a dare loro battaglia”.

Aleix è stato ripagato dalla scelta di cambiare squadra, “non ho nessun dubbio di avere visto giusto, basta guardare dove sono loro adesso e dove sono io”. Non resta da scoprire fin dove può arrivare. “E’ una domanda da un milione di dollari – riflette – La gomma extra morbida non potrò usarla in gara, ma durante il long run nei test siamo rimasti sorpresi dai risultati. Possiamo essere vicini, ma stiamo parlando dei migliori piloti al mondo sulle migliori moto”.

Logico che quando si parli di regolamenti Espargaró li promuova senza se e senza ma: “con più moto competitive il divertimento aumenta. È stato fatto un passo avanti”. Più realista Lorenzo, “l’ideale sarebbe avere una sola categoria e magari quindici moto che lottano per la vittoria. La situazione adesso è un po’ confusa, da una parte dei risultati sono stati raggiunti ma bisogna lavorare ancora per ridurre i costi”. Anche Pedrosa condivide il suo punto di vista: “non è la situazione ideale, ogni cinque minuti si cambiano le regole. Capisco che non sia facile trovare il giusto bilanciamento, anche in Formula 1 è così”.

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