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MotoGP, Rossi: non mi piace la 'Formula Consumo'

"Quest'anno credo vedremo gare diverse dal solito e mi aspetto una Ducati pericolosa"

Sono al diciannovesimo anno di Mondiale, ormai ho la patente”. Valentino è arrivato in Qatar di buon umore, scherza più del solito, un indizio della sua soddisfazione per come sono andati i test invernali. Passati i 35 anni, il Dottore sembra iniziare la stagione con il piglio del ragazzino. “E’ normale che mi senta un po’ vecchio nei confronti di Marquez, la cosa positiva è che invecchiano anche gli altri. Pedrosa sembra giovane, ma ha già 29 anni”, ride.

Fino a quando si può continuare a correre?

Si può andare forte anche fino ai 40 anni, sono ancora in tempo. Mi sono allenato bene e mi sento in forma”.

Quindi questo non sarà il tuo ultimo anno in MotoGP.

Ho sempre detto che voglio continuare e lo ripeto, ma allo stesso tempo voglio farlo essendo competitivo. I risultati saranno importanti per la decisione finale”.

Le premesse sembrano essere buone.

Sono molto soddisfatto dei test invernali, sono stato abbastanza veloce sia in Malesia che in Australia. Abbiamo fatto un buon lavoro nei box, migliorando i nostri punti deboli. Sono andato bene sia con la gomma nuova che sul passo”.

Merito anche dell’arrivo di Galbusera?

Sono contento di Silvano, anche se non abbiamo ancora fatto un weekend di gara insieme. Sono stato fortunato a trovare un capotecnico di così alto livello a novembre”.

Un’incognita quest’anno saranno i cambiamenti regolamentari, cosa ne pensi?

“Un po’ di confusione c’è, ma ai piloti non importa più di tanto, per noi interessa solo essere veloci. L’importante è vedere un bello spettacolo in pista, il resto non conta”.

Non rischi di tornare ai box a piedi in tutte le gare con solo 20 litri di benzina.

“Aleix mi ha promesso che qui mi darà uno strappo (ride). In teoria questo rischio non c’è, gli ingegneri hanno lavorato molto su questo punto. Sarebbe un bel guaio rimanere a secco nel giro d’onore al Mugello, penso che la moto sparirebbe (ride)”.

Ti piacciono le gare decise dai consumi?

Assolutamente no, consumare poco non deve essere una caratteristica di chi corre. Questo limite era stato imposto quando eravamo tornati ai motori di 1.000 cc, per ridurre le prestazioni, ma ormai è diventato solo un esercizio per gli ingegneri. Da questo punto di vista la Formula 1 è riuscita a fare peggio di noi. Ho visto la prima gara, me l’aspettavo più spettacolare, invece è stata noiosa, più brutta ancora rispetto allo scorso anno”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il primo GP? L’anno scorso eri arrivato secondo.

E a cinque secondi da Lorenzo, anche perché ero partito indietro e avevo fatto un errore al primo giro. Questa volta voglio arrivare più vicino, fare tutta la gara con i primi. Di vittoria non voglio parlare, ma non la escludo”.

Che tipo di gara ti aspetti?

Diversa dal solito, sarà interessante vedere il potenziale di Ducati. Era già più competitiva prima di passare alla Open e ora potrà contare su 24 litri di carburante e la gomma più morbida. Senza dimenticare Aleix, vedremo come andrà in gara, dai test non si capito tutto. Però mi aspetto di essere più veloce di loro nella seconda parte di gara”.

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