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MotoGP, Hayden: troppe regole, e confuse

"Tra Open, Factory, e Factory II, non sarà una transizione facile"

All'alba della sua dodicesima stagione in MotoGP, Nicky Hayden si prepara ad affrontare l'ennesima sfida della sua longeva carriera nella categoria Open. Al momento, visti i risultati dei test pre-stagione, la strada appare in salita. Eppure "Kentucky Kid", con la caratteristica parlata trascinata del Sud ed il sorrisetto di chi la sa lunga, non è parso perdersi d'animo facendo il punto sulla situazione attuale.

"I nove giorni di prove sono passati in fretta. È un lusso avere così tanto tempo a disposizione, ma è anche vero che queste moto sono molto complicate e richiedono tempo. Sia per quanto riguarda la messa a punto che per l'adattamento del pilota alle gomme ed all'elettronica. Onestamente non siamo vicini ai primi quanto vorrei. Speravo di essere più competitivo, quindi ci resta molto lavoro da fare".

Come giudichi il cambio di squadra e marca?

"Tornare con Honda è una bella opportunità. È la Casa con la quale ho ottenuto i miei risultati migliori. Anche dare il mio responso riguardo al telaio e lavorare con una nuova squadra è molto interessante, anche se trovare il metodo migliore richiede tempo. Ci serve ancora tempo per trovare il giusto affiatamento, anche dal punto di vista del linguaggio. Io parlo molto 'slang' in inglese, e abbiamo impiegato qualche giorno a capirci. Ora le cose sono migliorate molto. Vedo un gruppo molto motivato e preparato".

Quali sono i punti deboli attualmente?

"Ci manca potenza, e soffriamo sia in accelerazione che quanto alla velocità di punta. Questi sono i punti deboli della moto. I miei invece riguardano l'ingresso di curva. Non riesco ancora a sfruttare al meglio la moto, che ti consente di staccare molto tardi, in frenata".

Sei preoccupato?

"Ci aspettavamo di essere vicini alle moto 'factory'. Mi fido di Honda e delle promesse che mi hanno fatto durante le trattative. So che hanno la capacità per migliorare il pacchetto attualmente a nostra disposizione. Comunque sono pronto per lottare sotto le luci del Qatar. Il gap al momento è alto, ma sarei sorpreso e deluso se la stagione finisse così".

Cosa ne pensi del nuovo regolamento?

"Credevo fosse una bella idea, ma non si è tradotta in quello che mi aspettavo. Il concetto di Open, Factory, Factory II è un po' confuso. Non piace né a noi né ai fan. Ci sono un po' troppe regole. Spero che con l'avvento della centralina unica, Dorna possa controllare meglio il regolamento. Per ora, non credo che sarà una transizione facile".

Su chi scommetteresti per il titolo?

"Non mi piace scommettere. Marquez è il favorito, ma bisognerà capire quanto ancora potrà migliorare. Da parte mia, spero poco. Per lo meno che non sia ancora più veloce di prima. Ma i test hanno mostrato come siano in tanti in grado di andare veloce. Spero ci siano opportunità per diversi piloti, oltre ai top 3, e di inserirmi anch'io nella lotta al più presto".

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