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MotoGP, Dovizioso: fatti i cambiamenti che servivano

"Siamo più competitivi ma non da podio". Crutchlow: "voglio migliorare la moto e me stesso"

È stata Monaco, città cara all’Audi, a tenere a battesimo la squadra Ducati. La Casa dei quattro anelli ha inserito la presentazione del team MotoGP in una serata in cui moto e auto sono state protagoniste e la Desmosedici ha diviso il palco con la Lamborghini Huracam, l’Audi RS5 DTM e il prototipo che correrà la 24 Ore di Le Mans. Per Dovizioso è stata la seconda volta in Rosso, per Cal Crutchlow la prima, coincisa anche con il suo esordio in una squadra ufficiale.

L’italiano è parso il più ottimista, i test invernali gli hanno riacceso quella scintilla spenso dopo le tante delusioni dello scorso anno. “Sono stati fatti tanti cambiamenti, quelli che ci servivano – dice – I risultati dei test mostrano chiaramente i progressi fatti, anche se so che non è ancora abbastanza. L’ultima stagione è stata difficile e il gap nel finale era troppo grande”.

Ora però c’è Dall’Igna.

Sono felice di lavorare con lui, in passato siamo stati rivali. Sta andando bene e sono positivamente sorpreso dei tempi nelle prove, anche se so che siamo solo all’inizio”.

Come è cambiata la GP14?

Principalmente mi permette di frenare più forte, è migliorata nell’ingresso in curva e possiamo usare più potenza nella prima parte dell’accelerazione. Per uno staccatore come me è bello ritornare a forzare in frenata”.

Serve anche per il morale.

Sono un professionista, spingo sempre al massimo anche se dall’esterno è difficile capirlo. In molti pensano che i piloti si accontentino dei soldi, ma non è così, vogliamo sempre risultati importanti. Però direi che le prestazioni dei test sono realistiche, Gigi ha cambiato questa moto”.

Andrea DoviziosoAbbastanza per puntare al podio?

Non mi piace essere troppo ottimista, l’esperienza mi dice che i test sono una cosa e le gare un’altra. Sono realista e in questo momento non possiamo ancora puntare al podio. Comunque non è niente male avere abbassato di un secondo e mezzo i miei tempi sul giro quest’inverno”.

Quindi?

Possiamo tenere un buon ritmo, ma per arrivare al podio in MotoGP devi essere perfetto in tutte le aree. Siamo più vicini ai nostri rivali però dobbiamo ancora risolvere il problema del sottosterzo, è quello il punto chiave. In questo momento stressiamo troppo le gomme con le traiettorie che siamo obbligati a fare”.

Lo pneumatico morbido potrebbe essere d’aiuto?

Non l’ho ancora provato, quindi è difficile dirlo. Certamente non è questo l’aspetto che ci ha fatto decidere per la Open”.

Cosa ti aspetti dal Qatar?

“Quella di Losail è una pista strana ma sarà interessante guidare la moto lì, sono sempre stato veloce in quel circuito anche se so che in gara sarà difficile. Comunque arriveremo al primo GP sicuramente più competitivi rispetto allo scorso anno”.

Nei box ritrovi Crutchlow.

Sono contento, è un pilota veloce, sarà interessante sfidarlo ed è un aspetto positivo per Ducati. Poi Cal è una persona divertente, un po’ pazza”.

Cal CrutchlowAnche l’inglese dagli occhi spiritati sta incominciando a capire il mondo Ducati e ritrovare Andrea gli fa piacere. “Nel 2012 abbiamo fatto delle belle battaglie e continueremo quest’anno”, dice.

Per te sarà tutto nuovo.

E’ un nuovo capitolo nella mia carriera, sono per la prima volta in una squadra ufficiale, ma i rapporti sono già buoni con tutti. L’arrivo di Gigi è stato fondamentale, la moto è cambiata molto da novembre a febbraio, in Malesia mi sono trovato subito meglio”.

In che senso?

Come ha detto Dovi, soprattutto in frenata. Quest’anno la parola chiave sarà lo sviluppo e le informazioni che daremo noi piloti fondamentali”.

Come ti trovi con la squadra?

E’ tutto facile, soprattutto perché parlano inglese, il mio italiano è un po’ scarso (ride). Comunque correre per un marchio come Ducati è come un sogno che si avvera”.

Cal CrutchlowCosa pensi della gomma morbida riservata alle Open?

Darà sicuramente un vantaggio in qualifica, in gara sarà più difficile. Penso che magari potremmo usarla solo in qualche pista per il GP, non sarà la regola”.

Sembri ancora faticare sul giro secco.

Per me è tutto nuovo, dovevo incominciare a conoscere la moto. È vero, però, che le qualifiche sono sempre state un mio punto di forza e Andrea ha dimostrato che si può essere più veloci. Dobbiamo migliorare la moto, ma anche m stesso”.

Potrete puntate al podio?

Mai dire mai, anche se la sfida con i primi quattro è difficile e non è semplice neanche stare nei primi sei. Certamente stiamo andando nella giusta direzione e la cosa più importante è continuare a lavorare per essere competitivi ogni fine settimana. Non ci interessano solo episodi fortunati”.

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