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MotoGP, Lorenzo: Da Rossi c'è sempre da imparare

ESCLUSIVO Marquez sarà già pronto per la gara di Losail. Le Open rischiano di essere troppo avvantaggiate

Ancora due settimane e per Jorge Lorenzo sarà già tempo di tornare in pista. Il pilota spagnolo, ospite a Madrid per il lancio della nuova campagna pubblicitaria Sector, fa il punto di quella che sarà la stagione 2014 in una intervista esclusiva a GPone.com. Una stagione in cui il pilota Yamaha nutre speranze di rivincita, dopo il recente mondiale perso per soli quattro punti.

Lo scorso anno a Losail hai dimostrato un gran passo, tanto da fare il vuoto dopo pochi giri e vincere la gara. Quanto sarà difficile ripetersi questa volta?

Sarà molto più difficile dello scorso anno. Adesso non si può ancora sapere, dato che abbiamo fatto tre sole sessioni di test in due piste. Nonostante l’infortunio Marquez è molto forte, così come Pedrosa, Valentino, Bradl e Bautista. Inoltre anche la Ducati ha dimostrato di avere un buon passo e poi ci sarà da vedere la nuova categoria Open. Sarà difficile prevederlo.

Nei test invernali abbiamo visto un Lorenzo dal doppio volto. Tante difficoltà in Malesia, mentre in Australia velocissimo per tutti e tre i giorni. Puoi spiegarci qual è al momento la situazione gomme con Bridgestone?

"Con le nuove Bridgestone ho avuto alcuni problemi a Sepang: purtroppo le gomme erano troppo dure, mentre la pista sporca, infatti giravo un secondo più lento. Solo la Honda riusciva a girare bene. In Australia è andata sicuramente meglio. Credo che il problema derivasse solo dalla pista malese, infatti nell’ultimo test siamo stati molto veloci."

Spostiamoci sulla Yamaha, quanto vi manca ancora per arrivare a livello della Honda in termini di prestazione?

"È relativo, credo sia difficile saperlo. Come feeling penso che la Honda sia mezzo passo avanti rispetto a noi. A parte alcuni circuiti come Assen, loro hanno dimostrato di essere più veloci negli altri tracciati. Sicuramente hanno una migliore staccata, infatti è su quello che dobbiamo lavorare."

Marquez arriverà alla gara di Losail con un solo test. Pensi che la sua assenza a Sepang e Philipp Island possa essere un deficit per lui, oppure non cambia nulla?

"Sicuramente non sarà un vantaggio per Marquez aver saltato le due sessioni di test. Purtroppo non ho idea di quale possa essere il suo livello. Credo comunque che avrà avuto modo di allenarsi e quindi sarà già veloce alla prima gara."

Al termine dei test in Australia, Valentino ha affermato che in Qatar sarà competitivo. Cosa ti aspetti da lui, ma soprattutto quante possibilità ha di tenere il passo di voi spagnoli?

"Penso che ce la farà. Quest’anno lo vedo più forte e costante rispetto alla passata stagione, inoltre ha un feeling migliore con la moto. Credo che abbia tutte le possibilità per vincere."

Preferiresti rimanere in squadra con Rossi anche nel 2015 o vorresti un altro compagno?

"Quello non posso deciderlo io, anche perché non so quale sia l’intenzione di Valentino e Yamaha. Io con Vale mi trovo bene e condividere il box con Rossi è un piacere. Lui è uno dei più grandi della storia e c’è sempre da imparare dai campioni come lui."

Per il 2014, in molti prevedono uno scontro Lorenzo-Marquez, pensi sia veramente così?

"Credo che non lo sapremo fino alle prime cinque gare. Probabilmente sarà aperto anche ad altri piloti, però al momento è difficile dirlo."

Nel 2013 Marquez è stato molto fortunato. E’ caduto tante volte. Tu una ma è bastata. Concordi?

Marquez è stato molto bravo, su quello non c’è dubbio. In confronto a me e Pedrosa è stato certamente più fortunato. Noi siamo caduti tre volte e abbiamo avuto dolorose conseguenze, lui invece una quindicina e si è fratturato solo un dito. La fortuna però non basta, perché se non avesse dimostrato di essere forte, tanto da ottenere importanti vittorie, probabilmente non avrebbe conquistato il mondiale."

Quest’anno scadono tutti i contratti dei top rider. Ti aspetti una offerta dalla Honda? Non sarebbe una bella sfida tu e Marquez sulla stessa moto?

"Penso che Honda, Yamaha e Ducati contatteranno i piloti più forti. È sempre stato così nel passato e lo sarà anche in futuro."

In questi test le Open hanno meravigliato, tanto che Aleix Espargarò è stato sempre a contatto con i primi della classe. Potranno darvi fastidio anche in gara o solo nelle qualifiche del sabato?

"Entrambe. Penso potranno giocarsela sia al sabato che alla domenica. Staremo a vedere."

E questa Ducati, con Dovizioso lì davanti, te l’aspettavi?

"Andrea è un grande pilota, con molta esperienza. In Malesia ha fatto un tempo straordinario, così come in Australia. Sono convinto che insieme a Dall’Igna faranno un gran lavoro per migliorare la moto."

Ancora dieci giorni e sarà tempo di fare le valigie. Come trascorrerai queste giornate?

"Cercherò di allenarmi molto, perché sarà importante essere subito pronti."

Oltre alle moto, sei anche un appassionato di calcio, tifoso del Barcellona. È più facile che i blaugrana vincano il campionato o Lorenzo il terzo mondiale nella classe regina?

"Non lo so. Il Barcellona ha sicuramente un campionato difficile da affrontare. Io spero che il mio sia più semplice, però so che non sarà così."

Quest’anno Valentino avrà un proprio team che debutterà nella Moto3. Ti piacerebbe in futuro essere imprenditore e allo stesso tempo pilota?

"Al momento sono imprenditore per una marca di occhiali che vende online. È una possibilità, però al momento preferisco non pensarci."

La MotoGP cambia continuamente regolamenti. Pensi che sia giusto?

"La Dorna ha dato molto vantaggio alla Open, forse troppo, speriamo non sia così. Honda e Yamaha vogliono continuare con la filosofia di mantenere la propria elettronica. C’è però il rischio che la Open possa diventare la categoria con maggior rendimento."

Stoner manca alla MotoGP. Sei rimasto in contatto con lui?

"Non tanto. Diciamo qualche volta. Lo scorso anno è venuto a Phillip Island e abbiamo avuto modo di parlare a lungo, però non ci sentiamo ogni settimana".

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