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MotoGP, Test Qatar: Bautista resiste, Bradl 2°

I TEMPI. La Open di Espargaró davanti alle M1 Factory. Iannone 6° ma in crescita

Nessuno è riuscito a scalzare Alvaro Bautista dalla testa della classifica nel secondo giorno di test in Qatar. Lo spagnolo della Honda ha fatto segnare il suo tempo (1’55”194) nella prima parte giornata e sebbene gli avversari siano riusciti ad avvicinarsi non sono riusciti a superarlo.

Stefan Bradl ha comunque ridotto il distacco, finendo il turno a 0”314 dal compagno di marca. Poco distante Aleix Espargaró, a 78 millesimi dal tedesco e quasi quattro decimi da Alvaro. Il pilota del team Forward è però stato l’unico a non riuscire a migliorare la prestazioni si ieri.

Alle sue spalle la coppia di Tech 3 con Smith (+ 0”433) davanti a Pol (+ 0”682). I due sembrano essere quelli che hanno lavorato di più sul ritmo gara. Bradley ha fatto solo uscite brevi, ma girando spesso e volentieri sotto al 1’56”, lavorando con gomme usate, cosa riuscita solo – anche se in misura minore  - a Bautista e raramente a Bradl e Aleix. Pol è stato invece l’unico a provare una simulazione di gara di 21 giri. Difficile fare un confronto con gli altri, che non si sono spinti in un long run, ma il suo ritmo non è parso irresistibile, tra il 1’56” alto e il 1’57” basso.

Sesto posto ancora una volta per Andrea Iannone, il ducatista ha comunque migliorato di otto decimi il suo miglior tempo di ieri e ha ridotto il distacco dai primi, ora di poco più di otto decimi. Il compagno di squadra Hernandez, protagonista ance di una caduta senza conseguenze, è 8° a 1”286. In mezzo ai due, Colin Edwards, non ancora ai livelli di Espargaró sulla M1 Open ma molto più vicino oggi, con un ritardo si 1”095 dal primo e di poco più di sei decimi dal compagno di squadra.

Zoppicano ancora le Honda RCV1000R che occupano le posizioni dalla nona alla dodicesima. Hayden (nonostante i 63 giri) è a 1”739 dalla moto ‘cugina’ di Alvaro, Redding a 1”960, Aoyamaa a 2”087 e Abraham a 2”534. Peggio di loro, ma non di molto, la PBM di Parkes, seguito da Barbera, Laverty e Di Meglio. Ultimo tempo, purtroppo, per il ‘nostro’ Danilo Petrucci. L’Aprilia sembra avere bisogno di sviluppo con la nuova elettronica, e infatti un problema a questo componente ha costretto Petrux ai box per lungo tempo, e il ternano vede il suo distacco superare i quattro secondi.

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